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lunedì 09 dicembre 2019

Attualità lunedì 26 agosto 2019 ore 15:36

Detenzione di armi, cosa cambia

Per esempio chi ha armi comuni e non già il porto d'armi deve produrre entro tre settimane un certificato medico che attesti la capacità di detenerle



PONTEDERA — Dal commissariato di polizia di piazza Trieste a Pontedera è giunta una nota sulla detenzione di armi e relativo regolamento, ci sono degli aggiornamenti e delle scadenze da rispettare.

"A partire dal 14 settembre 2018 è in vigore il Decreto Legislativo 10 agosto 2018, numero 104 che, in attuazione alle recenti e nuove direttive europee, ha introdotto una serie di modifiche in materia di acquisizione e detenzione delle armi. Secondo il nuovo dettato legislativo, tutti i detentori di armi, compresi i collezionisti di armi comuni (non antiche), che non siano già in possesso di un porto d’armi (in questo caso l’obbligo si assolve col rinnovo del Titolo di Polizia) dovranno presentare ogni cinque anni al locale Ufficio di Pubblica Sicurezza o, in assenza, al locale Comando dell’Arma dei Carabinieri, un certificato medico rilasciato dalla Ulss, o da un medico militare, della Polizia di Stato e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dal quale risulti che il richiedente non è affetto da patologie psico-fisiche incompatibili con l’utilizzo delle armi"

"A tal proposito, i semplici detentori di armi non in possesso di qualsivoglia licenza di porto d’arma dovranno adempiere all’obbligo di produrre il certificato medico entro e non oltre il 14 settembre 2019; dopo tale data gli uffici provvederanno a diffidare i soggetti ad adempiere a tale obbligo entro ulteriori 60 giorni scaduti i quali gli stessi uffici provvederanno al ritiro cautelativo coatto delle armi con successiva confisca. L’Ufficio Armi della Divisione P.A.S.I della Questura di Pisa e gli uffici di Polizia Amministrativa dei Commissariati di Pontedera e Volterra sono a disposizione degli utenti per fornire tutte le informazioni necessarie".

"Con lo stesso decreto la durata delle nuove licenze di porto d’arma per uso venatorio e per l’esercizio del tiro al volo sportivo è stata ridotta da 6 a 5 anni. Viene semplificata la procedura dell’obbligo di denuncia di detenzione dell’arma attraverso l’estensione delle modalità di invio della denuncia per via telematica, attraverso la posta elettronica certificata, in origine previsto solo per la Questura, anche per gli uffici locali di pubblica sicurezza e, qualora, manchino, al locale Comando dell’Arma dei Carabinieri. È stato aumentato da 6 a 12 il numero massimo delle armi per uso sportivo detenibili in casa con denuncia all’autorità locale di pubblica sicurezza. Oltre tale limite è necessaria la licenza di collezione. Sono state riviste e stabilite le nuove capienze massime dei caricatori appartenenti sia alle armi lunghe che a quelle corte, raddoppiandone rispettivamente il limite e stabilendone, in caso di superamento, l’obbligo di denuncia all’autorità. Sono state adottate una serie di misure di semplificazione degli oneri amministrativi a carico degli operatori economici. Fra queste, in particolare, viene introdotta la possibilità di poter avvisare le Questure competenti del trasporto di un’arma attraverso l’invio di una semplice comunicazione tramite posta elettronica certificata, almeno 48 ore prima del trasporto stesso" hanno concluso dal commissariato.

Nel documento allegato alcune precisazioni sulla questione da parte dell'Unione degli Armigeri Italiani APS (Unarmi).



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