Attualità Martedì 27 Ottobre 2026 ore 12:05
Dieci studenti di Modartech alla Fashion Graduate

Dal corso di laurea in Fashion Design dell'istituto pontederese alla passerella milanese promossa da Piattaforma Sistema Formativo Moda
PONTEDERA — Sul palcoscenico della Fashion Graduate Italia, la prima e unica fashion week gratuita aperta al pubblico dedicata alla creatività dei designer di domani, che si tiene da oggi, martedì 27 Ottobre, fino a giovedì 29, partecipano anche dieci studenti dell'istituto Modartech.
Alla rassegna milanese promossa da Piattaforma Sistema Formativo Moda, con il contributo di Regione Lombardia, il patrocinio di Regione Toscana e del Comune di Milano, saranno infatti protagoniste le collezioni degli studenti del corso di laurea in Fashion Design, che attraverso le loro personali visioni creative calcheranno la passerella milanese.
Nel dettaglio, Alessandro Tognoni recupera vecchie borse militari e le trasforma in uno streetwear segnato dal tempo; Giada Gonfiantini guarda alle architetture interrotte di Gordon Matta-Clark e costruisce silhouette stratificate in denim cerato. Francesca Pistillo rilegge la memoria agricola di Barletta, affiancando lana e lino a pelli vegane derivate da oliva e uva. Asia Angiovini porta invece una sirena potente e ambigua, modellata tra pelle conciata al vegetale, georgette e tulle di seta. Il corpo e l’identità attraversano anche la collezione di Saigon Quilici Matteucci, percorso autobiografico di transizione di genere in cui tessuti fluidi, pelle e stratificazioni compongono un archivio emotivo.
E ancora, Kamandbanoo Majlesi traduce la capacità di adattamento delle donne iraniane in capi trasformabili che diventano elementi versatili, progettati per adattarsi a diverse situazioni, stagioni e modalità d’uso. Sofia Martinelli si ispira al movimento Gutai per esplorare il legame tra corpo e materia, rendendo visibile il gesto creativo: i capi raccontano il processo di realizzazione attraverso impronte realizzate direttamente dalla designer, per diventare tracce concrete della sua azione sulla materia. Emanuele Sechi parte dalla Carmen di Bizet, privilegiando un’estetica istintiva, materica e profondamente espressiva, esaltando l’artigianalità delle lavorazioni, mentre Federico Gobbo indaga su come desideri e ambizioni si trasformino nel corso del tempo, costruendo un’estetica sospesa tra concretezza e aspirazione. Infine la collezione di Filippo Rossellirielabora le idee e le visioni emerse dal confronto con cento creativi, trasformandole in un linguaggio estetico che interpreta possibili scenari futuri.
"Fashion Graduate Italia porta davanti al pubblico il lavoro di ricerca che nasce ogni giorno nei nostri laboratori - ha commentato Alessandro Bertini, direttore di Modartech - queste collezioni partono da storie personali e da materiali concreti, ma sanno confrontarsi con la filiera, l’innovazione e la responsabilità ambientale. È il profilo del designer che vogliamo formare: consapevole, competente e capace di dare forma alle proprie idee".
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