Attualità Venerdì 25 Settembre 2026 ore 16:15
"Doccia fredda" per il PalAcqua, piovono problemi

Dai guasti tecnici agli interrogativi sollevati da FdI sull'affidamento e il mancato controllo. Da In vasca confermano la data d'avvio dei corsi
PONTEDERA — Docce fredde in un paio di occasioni, gestione dei volumi dell'acqua in piscina da rivedere e qualche intoppo durante questa prima settimana di partenza per il PalAcqua, il nuovo impianto al coperto inaugurato appena due settimane fa nel quartiere di Fuori del Ponte, dal valore di 6 milioni di euro grazie ai fondi del Pnrr.
Incertezze non previste che hanno puntato i riflettori, stavolta all'insegna delle criticità, sulla struttura. Perché se da una parte dalla società In Vasca a cui è stata affidata la gestione della piscina per i prossimi sei mesi hanno confermato, come già precedentemente annunciato, l'avvio dei corsi e del nuoto libero per lunedì 28 Settembre, valutando questi problemi come "piccole questioni tecniche, presto risolvibili", di tutt'altro avviso sono gli atleti e le loro famiglie che hanno toccato con mano i guasti, certo non attesi.
"In fase di avviamento - ha detto infatti Damiano Bolognesi, presidente di Dimensione Nuoto e della nuova società affidataria - può capitare di trovarsi di fronte a situazioni di questo tipo e che ci siano aspetti da rivedere e da adeguare. Per due volte l'acqua calda delle docce non è stata utilizzabile, ma stiamo lavorando insieme ai tecnici del Comune e a quelli delle imprese per risolvere questi intoppi. Del resto c'è da monitorare molti fronti diversi. Abbiamo fatto una riunione con le famiglie dei nostri atleti in cui abbiamo spiegato i passaggi necessari durante questo primo step di collaudo che già sapevamo fosse sperimentale".
Così in attesa della vera e definitiva apertura del 28 Settembre la riflessione spazia dai guasti al modus operandi rispetto alla realizzazione di nuovi spazi a disposizione della comunità. "Il punto - ha detto Matteo Bagnoli, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale - non è il guasto. Un guasto può capitare. Il punto è un altro: perché si continua ad avere tanta fretta di mostrare le opere prima ancora di essere certi che siano davvero concluse, collaudate e pienamente funzionanti? Perché questa sensazione, purtroppo, non nasce oggi. La biblioteca Gronchi ha avuto problemi dopo la realizzazione, il parcheggio accanto è rimasto chiuso per anni, la Strada di Patto ha mostrato criticità sin da subito e il polo Dino Carlesi, inaugurato come una delle grandi opere della città, ha registrato infiltrazioni pochi mesi dopo. A un certo punto, però, bisogna smettere di considerare tutto questo come una serie di episodi scollegati. Perché amministrare significa anche controllare: il traguardo non è tagliare un nastro".
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











