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Attualità martedì 14 giugno 2022 ore 18:00

Donare per aiutare, un appello per contribuire

Nella Giornata mondiale del donatore di sangue, il dottor Niglio chiama a raccolta i donatori per non rischiare il blocco delle sale operatorie



PONTEDERA — "In giornate come questa si capisce davvero l'importanza che ha il gesto del dono". Per la Giornata mondiale del donatore del sangue, che si celebra ogni 14 Giugno, a lanciare l'appello per alimentare la rete del dono e della solidarietà è il dottor Fabrizio Niglio, direttore dell’ Area di Medicina Trasfusionale dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

"Purtroppo siamo di fronte a una tempesta perfetta - ha commentato - il Covid e le sue conseguenze, come la sua forma lunga o le quarantene, hanno messo in difficoltà molti dei donatori in un periodo come questo, durante il quale le sale operatorie stanno lavorando nuovamente a pieno regime".

Nel cosiddetto Meteo del sangue, infatti, la situazione per quanto riguarda il gruppo A e il gruppo 0, in particolare, non è certo tra le più felici.

"I numeri stanno leggermente migliorando si sta riprendendo come numero di donazioni, ma in questo momento devono essere recuperati tutti gli interventi non fatti - ha aggiunto - così, però, è difficile, perché molto semplicemente la quantità di sangue richiesta è più alta di quella che riusciamo a raccogliere".

Il dottor Niglio, che ha lanciato un appello anche nel mese scorso in vista dell'estate, sottolinea soprattutto l'importanza delle donazioni per gli interventi chirurgici. "Su Luglio e Agosto, storicamente, c’è sempre stato un calo storicamente, ma quest’anno ancor di più - ha continuato - ci sono una serie di trasfusioni quotidiane che dobbiamo garantire e la carenza di sangue rischia di intaccare anche le urgenze".

In particolare, a mancare, è il supporto dei nuovi donatori. "Chi dona da anni ha fatto la sua parte e la sta facendo, ma il numero si sta assottigliando - ha specificato - manca, purtroppo, un certo ricambio tra i donatori: il numero dei nuovi è ancora troppo basso per poter fare un turn-over efficace".

"Le associazioni Avis e Fratres stanno facendo i salti mortali e vanno ringraziate per il grande impegno che stanno mettendo in campo - ha detto Niglio - anche loro, però, talvolta si scontrano con questo muro. In un periodo di urgenza come questo ci si aspetta una risposta collettiva che, purtroppo, non sembra arrivare".

Proprio per stimolare la donazione, sono previste anche delle iniziative. "L'Azienda si sta dando da fare sia sul piano del personale, sia su quello concreto, visto che molti medici e operatori socio-sanitari si sono recati a donare per darci una mano - ha concluso - con la dottoressa Danila Pappalardo, che dirige i centri trasfusionali di Pontedera e Volterra, ci siamo anche recati dal sindaco Franconi per chiedere un aiuto. Speriamo che, alla fine, qualcuno decida di contribuire e donare".


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