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sabato 23 novembre 2019

Spettacoli venerdì 04 novembre 2016 ore 11:57

Due registi per Edipo

Un momento dello spettacolo

Il mito immortale di Sofocle interpretato dalla compagnia Mauri Sturno arriva sul palco del Teatro Era. Due generazioni e due visioni a confronto



PONTEDERA — Il 5 e il 6 novembre in anteprima al Teatro Era di Pontedera arriva Edipo della compagnia Mauri Sturno, prodotto con il Teatro della Toscana. A distanza di vent’anni la compagnia ritorna a mettere in scena i due capolavori di Sofocle, per analizzare più compiutamente il mito immortale di Edipo, affidando la regia a due diversi registi.

Glauco Mauri, per Edipo a Colono, e Andrea Baracco per Edipo Re. Due registi, due generazioni a confronto e due visioni sceniche che dialogano in equilibrio fra tradizione e contemporaneo, condizione indispensabile – secondo entrambi gli artisti - per il futuro del teatro.

“Edipo re e Edipo a Colono sono due capolavori fondamentali nella storia dell’uomo, per gli interrogativi che pongono e per la ricchezza di umanità e di poesia che ci donano. Le due opere sono state scritte in epoche diverse della vita di Sofocle, a distanza di oltre vent’anni, fra il 428 e il 401 A.C, ed è nell’accostamento di questi due grandi testi che poeticamente si esprime e compiutamente si racconta la “favola” di Edipo alla ricerca della verità.

I due registi, per dare vita e forma allo spettacolo, mettono al centro della loro ricerca drammaturgica e scenica proprio il lungo cammino di Edipo per comprendere se stesso, la luce e le tenebre che sono dentro di lui, che racchiudono anche l’affermazione del diritto alla libera responsabilità del suo agire.

Edipo è pronto ad accettare tutto quello che deve accadere ed è pronto a essere distrutto purché sia fatta luce. Nella convinzione che il Teatro sia un’arte che può e deve servire “all’arte del vivere” Glauco Mauri e Andrea Baracco affrontano questi due classici per trovare nelle radici del nostro passato il nutrimento per comprendere il presente.

Il giovane Edipo (Roberto Sturno) arriva alla verità alla fine dell’Edipo Re e inizia il suo vagabondare esule per terre straniere, questa volte è Glauco Mauri a vestire i panni del re di Tebe, fino ad arrivare ad assolvere se stesso, al termine dell’Edipo a Colono, ormai vecchio e consapevole del limite
umano e del suo essere misura delle cose.

Lo spettacolo va in scena il 5 novembre alle ore 21 e il 6 novembre alle ore 18,30.



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