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Attualità giovedì 07 settembre 2017 ore 08:00

"Ennesimo ed inutile colpo di teatro della destra"

Millozzi ha risposto ad Arcenni sulla possibilità di rivolgersi alla Corte dei Conti e sulla class action per la svalutazione delle case alla stazione



PONTEDERA — Il sindaco di Pontedera Simone Millozzi ha risposto all'esponente di centrodestra Matteo Arcenni.

Arcenni ha paventato ieri la possibilità di rivolgersi alla Corte dei Conti per "denunciare l’attuale sindaco, Simone Millozzi, e il predecessore, Paolo Marconcini, per la loro errata politica di integrazione e per i conseguenti danni alla macchina comunale".

Arcenni ha anche parlato della possibilità di istituire una "class action da parte dei proprietari di immobili che si sono visti diminuire del 80 per cento il valore delle loro proprietà nei quartieri dello scalo ferroviario e del Villaggio Piaggio". L'esponente di centrodestra ha parlato di una Pontedera "fuori controllo" con "quartieri che si svuotano, malviventi che compiono illeciti alla luce del sole, sbandati che danneggiano liberamente gli arredi urbani e una serie infinita di risse".

La risposta di Millozzi: "Leggo dell'ennesima goliardia, diversamente non saprei definirla, portata avanti dalla destra locale per dare testimonianza della propria esistenza in vita (mi riferisco ovviamente a quella politica). Si tratta peraltro di un tentativo che mi pare disperato (almeno quanto quello della consegna di panini ed alimentato dalla bufala della mortadella) e palesemente provocatorio anzi, quasi offensivo della pubblica assennatezza: una ulteriore certificazione postuma delle ragioni per cui la proposta politica di Arcenni non riuscì a ottenere quel minimo consenso necessario ad entrare in consiglio comunale"

"Stanno lì a dimostrarlo - ha sottolineato il sindaco - la irricevibile descrizione della città di Pontedera nonché la spregiudicatezza di chi millanta la esperibilità di una azione di classe che è uno strumento giuridico già a colpo d'occhio del tutto fuori luogo in riferimento al caso di specie. Per quanto riguarda la narrazione che fa della nostra città mi preme premettere che non abbiamo mai negato la complessità e la criticità che in alcune zone meritano attenzioni aggiuntive ed azioni dedicate da parte dell'amministrazione. Ormai credo siano documentati e di dominio pubblico tutti i fatti ed i progetti in corso che abbiamo messo in campo al riguardo". 

"Descrivere Pontedera come fa Arcenni - ha ripreso Millozzi - smaschera le finalità autentiche dell'iniziativa: demagogia allo stato puro per incrociare, dentro la pancia dei problemi, segmenti di consenso strappato alle legittime paure; con l'aggiunta della assoluta assenza di uno straccio di proposta concreta per affrontarli". 

"La vicenda della class action - ha detto ancora il primo cittadino - destinata alle ingloriose e medesime sorti del ricorso intentato e perso da Fratelli d'Italia sulla regolarità delle elezioni comunali del 2014, direi che possa definirsi l'ennesimo strumento sbagliato al servizio di una battaglia sbagliata. Con l'aggravante che stavolta gli autori non circoscriverebbero in proprio il probabile fallimento dell'inizativa ma coinvolgerebbero cittadini in buona fede (spero ed immagino pochissimi) che decidessero di aderirvi. Quella prospettata da Arcenni si ridurrebbe ad una vuota battaglia politica per sé (con scopi e profitti ad interesse esclusivo) senza il rischio di incorrere nelle eventuali sanzioni che censurano le liti temerarie (con ciò socializzando le "perdite"). In perfetta sintonia con i canoni della destra".



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Permessi di soggiorno per i migranti, l'escamotage dell'orientamento sessuale

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