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Attualità venerdì 06 dicembre 2019 ore 11:14

Il fenomeno delle officine al nero nel pisano

Giunti e Bottoni
Giunti e Bottoni

Cna ha lanciato l'allarme abusivismo per officine di autoriparazione e carrozzerie, in Valdera, nel Cuoio ma anche a Pisa e nelle colline



PONTEDERA — Officine di autoriparazione e carrozzerie al nero, un fenomeno che si allarga sempre di più in tutta la provincia di Pisa, in particolar modo in Valdera e nel Cuoio ma anche nei dintorni di Pisa e nelle colline.

"La piaga dell’abusivismo dopo avere duramente colpito il settore del trasporto persone, del benessere-estetica e molti altri, si sta allargando ai settori dell’autoriparazione e delle carrozzerie e le zone più colpite sono quelle del Cuoio e della Valdera, ma sono stati segnalati fenomeni di officine totalmente al nero anche nell’area pisana e nelle colline". La denuncia emerge dalla partecipata assemblea di settore, svolta nella sede del Coreapi a Pontedera. 

Hanno partecipato come istituzioni Ilaria Duranti, assessora del Comune di Castelfranco e Paolo Redditi del Comune di San Miniato e si sono dichiarati disponibili ad approfondire la questione i sindaci di Montopoli, Santa Croce sull'Arno e Pontedera.

Il tema abusivismo è uno dei temi caldi che stringono in una morsa molte imprese e su questo come su altri temi la nostra pressione sulle istituzioni per una vigilanza sana e dei controlli mirati, è già e sarà massima” ha fatto sapere il presidente CNA Pisa, Francesco Oppedisano.

A fare gli onori di casa è stato Giuseppe Desideri, presidente del Coreapi al quale sono seguiti gli interventi di Maurizio Giunti, presidente Cna Autoriparazione e Gabriele Bottoni, presidente di Cna Carrozzerie. Giunti ha introdotto il tema con uno sguardo proiettato verso le soluzioni, osservando che “viviamo un momento in cui le nostre imprese hanno sempre meno fiducia mentre non dobbiamo mai dimenticarci tutti che la fiducia è risorsa preziosissima. Fa da antidoto all'esplosione dell'egoismo e del particolarismo"

"Nella nostra vita di imprenditori - ha ripreso Giunti - quotidianamente abbiamo molteplici difficoltà, pressione fiscale, cattiva burocrazia, scarsa efficienza e qualità dei servizi pubblici, alle carenze del sistema educativo e formativo, ai tempi lunghi della giustizia, all'insufficiente dotazione infrastrutturale. A tutto ciò dobbiamo ora aggiungere soggetti che esercitano attività nel più totale abusivismo, senza il rispetto di nessuna regola sia etica, di giustizia, ambientale e di sicurezza. Ed è un fenomeno nuovo, in queste dimensioni”.

Bottoni ha cercato di delineare lo scenario in cui saranno chiamati ad operare gli operatori del settore carrozzerie verso “un futuro nel quale i cambiamenti saranno così profondi che coinvolgeranno dai carburanti, alle assicurazioni, dalla manutenzione alle case automobilistiche. Un’impresa che chiude è una ferita per il territorio, una perdita per tutti coloro che sono entrati in relazione con essa, collaboratori, clienti fornitori. Salutiamo con gioia la nascita di nuove iniziative imprenditoriali e con pari soddisfazione osserviamo il passaggio generazionale di quelle esistenti. Vorremmo che il valore della continuità fosse riconosciuto e tradotto in strumenti di accompagnamento fiscale e creditizio, per facilitare i trasferimenti di impresa anche al di fuori del nucleo familiare”. In ultimo un appello alla politica ed alle istituzioni che devono “avere fiducia in chi lavora per il futuro del nostro territorio e questa missione dovete e potete tutelarla”.



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