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mercoledì 11 dicembre 2019

Attualità sabato 02 marzo 2019 ore 16:51

Ziello condanna la frase di Brini sui gay

L'onorevole della Lega Edoardo Ziello

Il parlamentare della Lega: "Frase inaccettabile e imbarazzante". Pontedera sicura invece: "Nessuno scivolone, polemica strumentale della sinistra"



PONTEDERA — "Io ho quattro nipoti, ho una famiglia normale, non c'ho gay" è questa la frase choc di Giuseppe Brini che ha scatenato reazioni a destra e sinistra.

Il candidato della Lega per le elezioni comunali di Pontedera l'ha pronunciata oggi, durante la presentazione ufficiale della sua candidatura.

Accanto a lui c'erano Ziello e Ceccardi, il primo ha guardato la seconda perplesso dopo le parole di Brini. Dopo la conferenza Ziello ha detto: "La frase sui gay è inaccettabile e non rispecchia in alcun modo il pensiero della Lega. La frase sui gay, pronunciata da Giuseppe Brini durante il suo discorso di ufficializzazione della candidatura a sindaco, è imbarazzante e non rispecchia in alcun modo il pensiero della Lega, partito inclusivo che guarda al futuro. Per noi ognuno è libero di seguire l’orientamento sessuale che più lo aggrada e questo è testimoniato dal fatto che abbiamo iscritti e simpatizzanti omosessuali”.

Di diverso avviso da Ziello, invece, Pontedera Sicura: "Non esiste nessuno scivolone e la polemica che ne è nata è solo strumentale e fomentata da esponenti di sinistra che puntano a nascondere il malgoverno della città. Il candidato Brini ha semplicemente affermato ciò che da sempre viene sostenuto da tutti: la nostra società fonda le sue origini sulla famiglia tradizionale, ma con questo nulla è mai stato fatto o detto contro chi ha idee, pensieri e orientamenti diversi, anzi. Infatti mentre la sinistra parla e scredita, noi con i fatti dimostriamo la nostra totale apertura a ogni pensiero, idee e orientamenti. Sarebbe bastato informarsi e si sarebbe visto che il coordinatore della lista civica Pontedera SiCura e candidato al consiglio comunale è un omosessuale dichiarato, questo vale più di mille parole o di mille accuse".

La frase sui gay del candidato di centrodestra di Pontedera


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