Cronaca Martedì 07 Aprile 2026 ore 16:45
Fugge dal posto di blocco e rischia di investire un agente

Un uomo è stato identificato e sanzionato dalla Polizia Locale: il suo tentativo di evitare l'alt ha fatto scattare gli estremi del decreto Sicurezza
PONTEDERA — Avrebbe percorso la strada contromano e, non contento, avrebbe usato anche il telefonino mentre era alla guida. Così, gli agenti della Polizia Municipale gli hanno intimato di fermarsi e chiesto i documenti. A quel punto, sarebbe risalito in auto e fuggito. Configurando così tutti gli estremi del nuovo decreto Sicurezza, applicato per la prima volta a Pontedera.
È quanto riportato dalla stessa Polizia Locale dell'Unione Valdera. Il fatto è accaduto nei giorni scorsi in largo Pier Paolo Pasolini, tra via Dante e via Primo Maggio. Qui, l'uomo è stato sorpreso a viaggiare contromano ed è stato così fermato, ma una volta tornato in auto per prendere i documenti, avrebbe riacceso l'auto per andarsene.
Così facendo, lil conducente avrebbe effettuato un'inversione pericolosa, finendo addirittura per sterzare verso uno degli agenti, che è riuscito a non farsi investire. A quel punto, come spiegato dalla Polizia Locale, viste le modifiche al Codice della Strada dello scorso Febbraio, l'episodio ha assunto rilevanza penale. "Secondo le indicazioni ministeriali - hanno precisato - la fuga assume rilevanza penale solo se accompagnata da manovre oggettivamente pericolose, come la guida contromano, le accelerazioni improvvise verso gli operatori, l’invasione di marciapiedi o la perdita di controllo del mezzo. Elementi che, in questo caso, sono stati pienamente riscontrati".
Alla fine, l'uomo è stato rintracciato e identificato: oltre al procedimento penale, è stato anche sanzionato. "È bene ricordare che, con l’entrata in vigore dell’ultimo decreto Sicurezza, non fermarsi a un posto di controllo creando pericolo è reato - ha detto Francesco Frutti, dirigente della Polizia Locale dell'Unione Valdera - in casi come questo si procede penalmente e non più solo in via amministrativa, con pene che possono arrivare fino a cinque anni di reclusione, oltre alla sospensione della patente e alla confisca del veicolo".
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