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Lavoro giovedì 09 febbraio 2017 ore 13:24

Geofor, lavoratori in rivolta

Usb ha annunciato lo sciopero per lunedì 13 febbraio: "Ci sono atti che minano salute e dignità delle persone. Ci faremo sentire anche nei Comuni"



PONTEDERA — Lavoratori di Geofor in rivolta, guidati dal sindacato Usb, Unione sindacale di base: "Ora basta - hanno detto i sindacalisti - è arrivato il momento di individuare i veri responsabili delle problematiche di Geofor, i lavoratori non possono sempre essere le vittime di scelte isteriche prese dal dirigente di turno, la verità è che Geofor è sempre stata amministrata male ed i fatti lo dimostrano. Si stanno verificando atti che minano la salute e la dignità delle persone. Ci faremo sentire nei consigli comunali. Il primo sciopero è lunedì 13 febbraio".

"Questa azienda - hanno ripreso - ne ha viste di tutti i colori, in anni passati ci siamo trovati dirigenti che truffavano i comuni, fino ad arrivare ad oggi con gli ultimi avvenimenti in cui l’ex amministratore delegato Fabrizio Catarsi e l’ex presidente Paolo Marconcini si trovano indagati per peculato".

"Uniche persone che stanno mandando avanti questa azienda - hanno sottolineato - sono quei dipendenti che, onestamente, tutte le mattine si alzano e vanno a prestare il loro servizio sulla strada, ma sembra che questo non sia sufficiente, perché di fatto ogni dirigente che in questi anni ha presieduto Geofor ha pensato bene di vessare i propri dipendenti fino a rendere la loro vita impossibile nel loro luogo di lavoro".

Per i sindacalisti la situazione è molto critica: "Ed è quello che sta accadendo nuovamente, sulla base della politica del risparmio, che anche questa andrebbe analizzata attentamente, si stanno compiendo in azienda atti che vanno a pesare pesantemente sulla salute e sulla dignità umana. È il caso per esempio del trasferimento, avvenuto tra l’altro aggirando il contratto nazionale, di tre lavoratori chiaramente inidonei, al lavaggio mezzi, persone vicine alla pensione, con evidenti problemi fisici, che non gli permettono di svolgere tale mansione".

"È il caso - hanno aggiunto - di persone costrette ogni giorno a ore di straordinario allo scopo di terminare giri di raccolta sovrastimati.
È il caso di personale trasferito senza il rispetto dei ruoli ricoperti fino ad adesso in azienda. È il caso di continue modifiche all’orario di lavoro fatte senza alcun criterio obbiettivo, per ovviare a scelte sbagliate delle amministrazioni comunali. Tutto questo e molto altro avvenuto senza il minimo coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e soprattutto senza rispettare le normative vigenti".

"L’Unione Sindacale di Base in Geofor - hanno concluso - ha dovuto prendere le redini in mano, cercando di coinvolgere anche il resto della RSU, ma la proclamazione dello sciopero di lunedì 13 febbraio è solo l’inizio di una serie di azioni che abbiamo messo in atto al fine di tutelare i lavoratori. Ci faremo sentire in tutti i consigli comunali dei comuni soci di Geofor, ed i nostri uffici legali sono già all’opera per promuovere vertenze sia individuali che di gruppo che obbligheranno Geofor a difendersi davanti ad un giudice del lavoro".



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