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martedì 10 dicembre 2019

Attualità venerdì 11 novembre 2016 ore 15:00

Giornata del diabete anche in Valdera

L'associazione diabetici ha comunicato due eventi in programma per sabato 12 e per lunedì 14 novembre. Nel 2015 al Lotti seguiti 6500 pazienti



PONTEDERA — " L'Adv Associazione Diabetici della Valdera, ha comunicato che in occasione della Giornata Mondiale del Diabete sono in programma due eventi dedicati alla conoscenza ed alla prevenzione di questa malattia.

Sabato 12 novembre dalle 9 alle 19 nella saletta soci del supermercato Coop di Pontedera saranno presenti alcuni volontari dell'associazione ed un infermiere professionale. Lunedì 14 novembre dalle 9 alle 18 nell'atrio dell'ospedale Lotti di Pontedera, in collaborazione con il Centro Antidiabetico di Pontedera e con la presenza di un Medico Diabetologo ed un Nutrizionista. 

Nelle suddette date sarà possibile ricevere materiale informativo, compilare un questionario per la valutazione del rischio di sviluppare la malattia diabetica ed eseguire gratuitamente uno stick per la determinazione della glicemia

“Da diversi anni stiamo assistendo – ha spiegato Graziano Di Cianni, coordinatore dell’area diabetologica dalla USL Toscana nord ovest – a quella che è stata definita come una vera propria pandemia del diabete. Nel territorio di competenza dell’Azienda risiedono, già oggi, circa 90mila persone affette da diabete, che nei prossimi dieci anni, mantenendo questo ritmo di crescita, supereranno la quota record di 100mila”.

A Pontedera già da nove anni è attivo il Percorso Diagnostico, Terapeutico e Assistenziale (Pdta) per i pazienti affetti da diabete. Solo all’ospedale Lotti, nel 2015, sono stati seguiti 6500 pazienti. L’assistenza è su livelli diversi, al primo troviamo l’attività diabetologia di base che si effettua direttamente nell’ambulatorio del medico di famiglia e in alcuni distretti dove è stato istituito un ambulatorio specialistico con un medico diabetologo dedicato e di supporto al medico di medicina generale, ciò permette al paziente di effettuare quanto è necessario direttamente sul territorio e, riservare così, al secondo e terzo livello le cure ospedaliere. Infatti, le attività diabetolighe complesse sono svolte o all’ospedale di Pontedera o all’Azienda Ospedaliera Pisana, mentre quelle ad elevata specializzazione hanno come centro di riferimento la diabetologia dell’Azienda Ospedaliero Pisana.

Per quanto riguarda le attività di secondo livello, svolte all’ospedale di Pontedera nel 2015 sono stati seguiti 6500 Pazienti ( in particolare 4688 visite diabetologi che, 853 visite diabete e gravidanza, 484 relazioni specialistiche per rilascio della patente di guida per diabetici, 1123 valutazioni di autocontrollo glicemico, 896 OGTT (curve da carico diagnostiche), nonché 11852 visite e medicazioni all’ambulatorio piede diabetico, 678 visite dal dietista, 544 educazioni, 1956 pazienti sottoposti a screening o controlli oculistici, 164 attività per ricoverati, 111 valutazioni di pazienti diabetici in preospedalizzazione per intervento chirurgico.

La diagnosi precoce, la partecipazione del paziente nel processo di cura, la gestione della patologia e il suo monitoraggio con il pieno coinvolgimento del medico di famiglia, sono alcuni degli obiettivi presenti nel PDTA che, se attuati, facilitano la gestione delle complicanze e semplificano l’accesso ai servizi. Grazie all’applicazione del percorso, l’assistenza al paziente diabetico è diversificata a seconda del grado di complessità.

Il diabete mellito è una malattia di grande rilevanza socio-sanitaria a causa della sua diffusione nella popolazione (nella nostra zona attualmente rilevata al 7 per cento) e per l’impatto delle complicanze acute e croniche in termini di riduzione della integrità fisica ed impegno di risorse. La spesa sanitaria per la gestione del soggetto con diabete è doppia rispetto a quella per un soggetto con le stesse caratteristiche senza diabete. L’impiego di risorse diventa sempre più rilevante all’insorgenza di complicanze ed a causa di ricoveri ospedalieri. Nel 30 per cento dei soggetti con diabete mellito viene fatta diagnosi per l’insorgenza di una complicanza oppure si evidenzia una complicanza al momento della diagnosi. Nel 70 per cento dei soggetti con diabete tipo 2 sono presenti una o più comorbilità metaboliche come ipertensione arteriosa (50 per cento dei soggetti), dislipidemia, obesità, iperuricemia. La presenza di diabete mellito aggrava il decorso e complica il trattamento di altre patologie acute e/o croniche. 



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