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Sport Venerdì 19 Giugno 2026 ore 09:15

Granata, senza la C servirà una rosa d'esperienza

Gli ultimi campionati di Serie D parlano chiaro: chi ha vinto lo ha fatto grazie a investimenti importanti e squadre di giocatori navigati



PONTEDERA — Mentre continua il silenzio un po' sinistro sul Pontedera, in attesa del 1° Luglio, quando il Consiglio federale della Figc ufficializzerà la composizione dell'organico della Serie C e si apriranno le danze per le eventuali riammissioni, in casa granata c'è l'obbligo di guardare alla prossima stagione.

Manca pochissimo al ritiro e il Pontedera deve guardare alla possibilità concreta di ripartire dalla Serie D. Tra i dilettanti, quindi, ma non per questo un campionato da prendere alla leggera. Anzi, tutto il contrario.

La storia recente del girone E - quello in cui, verosimilmente, sarà collocato il Pontedera - dimostra infatti come, per conquistare il ritorno tra i professionisti, serva una rosa dal valore tecnico ed economico elevato. L'analisi delle ultime cinque stagioni evidenzia un dato significativo. Il Grosseto, fresco vincitore dell'ultimo campionato, ha conquistato la promozione con una rosa valutata complessivamente circa 1,7 milioni di euro. Ancora più elevato il valore del Livorno nella stagione 2024-2025: gli amaranto allestirono un organico da 2,5 milioni di euro, il più alto del periodo preso in esame.

Scorrendo le stagioni precedenti, la Pianese ottenne il salto di categoria nel 2023-2024 con una rosa valutata poco meno di 2 milioni di euro, mentre l'Arezzo, vincitore nel 2022-2023, costruì un gruppo dal valore di circa 2 milioni. Fa eccezione il San Donato Tavarnelle, che nella stagione 2021-2022 riuscì a imporsi con una rosa dal valore di circa 1,5 milioni di euro, la più "economica".

Numeri che confermano come la Serie D sia un campionato complesso, nel quale per emergere è spesso necessario investire in una squadra competitiva, composta da elementi di esperienza e di comprovato valore. Da capire, quindi, quale sarà la strategia della nuova proprietà brasiliana: da una parte l'ipotesi di puntare su giocatori già affermati e abituati alla categoria, con un inevitabile incremento degli investimenti. Dall'altra, la scelta trapelata di costruire una rosa giovane valorizzando talenti emergenti che, però, potrebbero pagare lo scotto di un campionato impegnativo e ricco di insidie.


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