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domenica 26 gennaio 2020

Attualità domenica 06 novembre 2016 ore 13:57

Harry Potter e i trucchi dei bibliotecari

Il responsabile Bibliolandia Cerri ha denunciato tra il serio e il faceto una situazione che si verifica con i prestiti dell'ultimo libro del maghetto



PONTEDERA — La mania per Harry Potter non si placa. Il celebre maghetto, da anni vera star cinematografica e letteraria ha creato una situazione al limite dello scorretto nella rete Bibliolandia che raccoglie i volumi di decine di librerie nella provincia di Pisa.

A denunciare il fatto, tra il serio e il faceto, è stato il responsabile di Bibliolandia Roberto Cerri che su Fb ha scritto: "Un ne voglio vedè più, avrebbe detto la mi povera nonna nata nel 1902. Da controlli rigorosi e lamentazioni di utenti lettori accaniti presso le nostre biblioteche, ho appreso che ci sono bibliotecari della Rete Bibliolandia che prestano a utenti/lettori loro amici o comunque domiciliati presso le loro biblioteche le copie dell'ultimo Harry Potter, infischiandosene se un lettore di un altro comune sempre aderente alla Rete Bibliolandia si è messo in coda prima del suo amico e avrebbe quindi il diritto di ricevere la copia prima dell'amico del bibliotecario".

"Devo dire - ha aggiunto Cerri - che la cosa non mi sorprende. Ma pur trattandosi di un peccato veniale (e di una scorrettezza nei confronti di utenti e di bibliotecari corretti), atteggiamenti del genere la dicono lunga su quel fenomeno che molti studiosi hanno rubricato, riferendosi proprio a noi italiani, sotto la voce di familismo amorale, a cui si accompagna un'atavica difficoltà a fare gioco di squadra". 

"Qui non si parla di politici, di grandi appalti, di favori e grossi scandali - ha concluso estendendo la sua riflessione Cerri - No, si parla di una certa tendenza tutta nostrana, profondamente popolare, a fare favori agli amici (anche quando non ci si guadagna nulla) e a muoversi in assoluta autonomia, fregandosene delle regole e della collaborazione, e sostanzialmente muovendosi come se quelli che stanno fuori delle porte della città non avessero gli stessi diritti di quelli che stanno dentro. Ma persone che barano al gioco sulle code per leggere gratuitamente l'ultimo libro di Harry Potter ci si può immaginare cosa siano disposte a fare quando la posta in gioco diventi davvero ghiotta".



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