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venerdì 18 ottobre 2019

Attualità venerdì 19 ottobre 2018 ore 08:34

Il M5S critica la sanità in Valdera

Accesso al Pronto soccorso, prospettive dell'ospedale Lotti, società della salute e servizi territoriali i temi in discussione nell'incontro all'UTE



PONTEDERA — Le assenze e le presenze all'iniziativa “Sanità locale, quale futuro?”, organizzato dal gruppo pontederese del M5S, sono state il primo argomento che ha riscaldato il pubblico in sala. Non hanno infatti partecipato al dibattito il sindaco di Pontedera e presidente della Società della salute Simone Millozzi, la direttrice generale dell'ASL Toscana Nordovest Maria Teresa De Lauretis, i direttori sanitari Mauro Maccari Renato Colombai. Erano invece presenti Marco Buselli, sindaco di Volterra e vicepresidente della unificata Società della salute Valdera  Val di Cecina, e il consigliere pontederese di opposizione Alessandro Puccinelli. 

"Gli amministratori della nostra sanità hanno preferito rinunciare al confronto" ha sottolineato Fabiola Toncelli in apertura della serata. La consigliera comunale del M5S ha illustrato poi i contenuti di una audizione del direttore sanitario Renato Colombai, chiamato in causa a seguito dell'emergenza del pronto soccorso di poche settimane fa, la più grave nell'ultimo anno con cinquanta pazienti rimasti in attesa molte ore prima del triage. 

Al tavolo dei relatori i consiglieri regionali pentastellati Andrea Quartini e Irene Galletti 

“È inaccettabile che il governatore Enrico Rossi osi minacciare di querela chiunque denigri la sanità che lui stesso ha creato, prima da assessore e poi come presidente della Regione. Le inefficienze esistono e abbiamo il dovere di denunciarle” ha dichiarato Quartini in risposta alle dichiarazioni dello stesso Rossi ed elencando alcuni dei problemi più ricorrenti nei nosocomi regionali e i tagli lineari alla spesa che sono stati fatti nel corso degli anni. Dello stesso tenore l'intervento della collega Irene Galletti, che ha sottolineato invece le gravi carenze emerse negli ospedali pisani in merito ai servizi di pulizia e mensa, per i quali sono state presentate due distinte interrogazioni all'assessorato.

Intervenuti poi in rappresentanza del sindacato Nursind, il primo per numero di iscritti in provincia di Pisa, Daniele Carbocci e Katia Albano, che hanno denunciato la mancanza di turnover e la condizione di cronico sottorganico in tutti i reparti, che porta spesso gli infermieri ad accumulare anche 200 giornate di ferie e a lavorare in condizioni sfavorevoli, con continue richieste di straordinari e un livello di stress che mette continuamente a rischio di errore gli operatori.

Il sindaco di Volterra Marco Buselli ha poi ribadito che “L'esistenza di un pronto soccorso efficiente a Volterra è importante anche per la realtà pontederese, perché va ad alleggerire il carico di pazienti che altrimenti ricadrebbe sul Lotti: per questo è nell'interesse di tutti che continui a esistere”. 

Presente in sala anche il coordinatore della Casa della Salute, dottor Andrea Modesti - ha sottolineato come la presenza di questo presidio sia riuscita ad abbassare di circa duemila accessi annui l'attività del pronto soccorso, circa il 13% del totale - e la dottoressa Grazia Fazzino, responsabile della Unità Funzionale Consultoriale dell'Asl, che ha evidenziato una situazione ormai al collasso per l'eccessivo afflusso di pazienti in fase acuta.

Tra gli interventi del pubblico è stata poi denunciata l'annosa condizione del reparto di dialisi dell'ospedale Lotti, da anni all'interno di un container al costo di 6mila euro al mese, e la mancanza e la gestione dei posti letto nei reparti di medicina



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