Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 12:39 METEO:PONTEDERA18°31°  QuiNews.net
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
venerdì 01 luglio 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Boris Johnson si spaventa al saluto di Erdogan e gli sposta la mano

Attualità domenica 24 aprile 2022 ore 07:00

​Il pontederese impiccato a Torino

Il giovane Giuseppe Coltelli era andato in Piemonte, pare, a cercar fortuna. Ne nacque un torbido caso che portò all'uccisione di un ecclesiastico col quale conviveva.



PONTEDERA — Aveva 26 anni quando il pontederese Giuseppe Coltelli venne impiccato a Torino il 5 giugno del 1856. Motivo: aveva ucciso e derubato il prete che pure l'aveva accolto. E' una tragica storia di sessualità segreta - e a volte distorta - di personaggi del clero.

Giuseppe Coltelli era un pontederese di buona famiglia - i giornali piemontesi ne parlarono a lungo seguendo il processo - ma di spirito ribelle. Poiché Pontedera non gli piaceva, chi sa come e perché, era andato a Torino a cercare fortuna ma anche l'avventura e qualcos'altro. Fu un prete o chierico, Don Cavallo, a accoglierlo. I due, come si sarà chiarito durante il processo dormivano insieme. Nello stesso letto.

Durante il processo, il Coltelli spiegò e gridò ininterrottamente che la vittima lo perseguitava in continuazione con richieste amatorie, richieste che il pontederese non voleva accettare. Nel processo, comunque, ci furono situazioni non del tutto chiare, a cominciare del denaro e preziosi di cui Don Cavallo era in possesso. E fu questa aggravante che insieme all'omicidio - probabilmente avrebbe potuto ottenere attenuanti - a portarlo alla forca.

Nel regno del Piemonte e poi dell'Italia unita, fino al 1889 era infatti ancora in vigore la forca, per poi essere ripristinata nel codice Rocco nel 1930 - l'epoca mussoliniana - e infine del tutto cancellata nell'Italia repubblicana.

Ovviamente, la notizia di questo tragedia arrivò anche a Pontedera e naturalmente se ne parlò nella città anche perché il Coltelli era conosciuto.

A Vicopisano l'ultimo giustiziato in piazza della forca fu invece un Valerio Santerini di San Casciano, reo di stupro e omicidio. La sentenza decise lo squartamento del cadavere e l'esposizione dei pezzi in 'bella' vista dove i reati erano stati commessi. Seguirono il tragico evento guardie, preti e 'confortatori' della Misericordia di Pontedera, che per la prima (e ultima volta) volta avevano avuto l'incarico di assistere il condannato a morte.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
La Susa Trasporti ha deciso di installare una nuova filiale a Pontedera per coprire il mercato della Toscana. Franconi: "Un investimento importante"
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze

Qui Condoglianze - Elenco necrologi

Annamaria Filidei Ved. Toti

Giovedì 30 Giugno 2022
Onoranze funebri
MISERICORDIA Pontedera
Onoranze Funebri


Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità