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Attualità mercoledì 14 giugno 2017 ore 14:30

La giunta ringrazia Piero Becattini

Franconi, Vetturi, Becattini, Millozzi, Cecchi, Canovai e Pirri

Nella sala consiliare Millozzi e gli assessori hanno saluto l'ex presidente della Bellaria e dato il benvenuto al nuovo, Piero Vetturi



PONTEDERA — Commozione e gratitudine infinita per una persona che per trenta anni ha plasmato un centro sportivo che oggi è il più grande della città. Il sindaco Simone Millozzi insieme alla vice Angela Pirri e agli assessori Matteo Franconi, Marco Cecchi e Liviana Canovai hanno salutato l'ormai ex presidente della Bellaria Cappuccini Piero Becattini.

Insieme al saluto a Becattini il benvenuto anche al nuovo presidente, il braccio destro proprio di Becattini, Piero Vetturi.

"E' un cambio storico nella città tra Piero Becattini e il suo braccio destro Piero Vetturi - ha esordito Millozzi - c'è grande riconoscenza per Becattini. Piero è sempre stato al mio fianco, da ragazzino lo vedevo alla Bellaria, poi ci ho lavorato quando ero assessore e ora sindaco. Piero è stato consigliere comunale (eletto nel 1995, ndr) e presidente della consulta di quartiere".

Il primo cittadino ha usato un immagine per riassumere la valenza di Becattini per la Bellaria: "Tutte le volte che si passa dagli impianti sportivi alla Bellaria - ha spiegato - lo si vede sul trattore, a dare il buon esempio. Stiamo pensando per Becattini anche a un saluto pubblico, lo inviteremo a giugno in consiglio comunale".

Millozzi ha poi parlato del gruppo sportivo Bellaria Cappuccini: "Il primo campo nacque grazie anche alla collaborazione dei cittadini. La Bellaria è sempre stata una società inclusiva, accogliente. Faccio l'esempio del rugby che ha avuto un'espansione fortissima partendo da zero (cliccando qui il racconto di come nacque il rugby e dell'invito che Becattini rivolse ai pionieri pontederesi di questo sport, ndr)".

Il sindaco si è soffermato anche sulla nascita dei nuovi impianti in viale Europa: "Con la Bellaria abbiamo realizzato una collaborazione pubblico privato per un impianto che ha dimensioni importanti, sovracomunali".

Con gli occhi lucidi e la voce un po' tremante anche Piero Becattini ha ricordato questi anni da presidente: "Il mio impegno maggiore è stato sul piano sociale più che sullo sportivo. Oggi abbiamo un impianto di cui tutti sono entusiasti - ha spiegato - il 19 giugno arrivano dall'Iraq per visitare l'impianto. Dieci persone per capire come gestirlo".

Becattini si è tolto anche dei sassolini dalle scarpe: "Per tanti anni ho sentito dire 'se ci stai è per interesse'. Non è vero, il mio interesse è sempre stato fare del sociale, per i soldi ho la pensione della ferrovia che è buonissima". 

Riguardo al futuro (anche se l'assessore Franconi ha promesso di affidargli nuove responsabilità) Becattini ha detto: "Adesso mi ridimensiono anche se continuerò ad essere presente".

Poi, per ultimo, un aneddoto che riassume lo sport e il sociale: "L'altro giorno, durante l'evento Palla in rete (esiste dal 2002 e coinvolge persone diversamente abili) un ragazzo di venti anni, che esce poco di casa, è venuto da me e con gli occhi pieni di gioia mi ha detto 'quando la rifacciamo questa festa?'. Sono queste le cose che contano". Gli occhi dello storico presidente si sono riempiti di lacrime mentre assessori, sindaco e presenti hanno applaudito. Subito dopo Becattini ha chiuso il suo intervento ringraziando la famiglia.

L'assessore allo sport Franconi ha sottolineato l'importanza e lo spirito di coesione di Becattini ricordando gli oltre 500 tesserati della Bellaria e le migliaia di persone che ogni anno frequentano il centro sportivo. Poi Franconi ha accennato a un libro sui trenta anni di presidenza Becattini che potrebbe essere realizzato prossimamente.

Anche l'assessore allo sport ha voluto indicare alcuni momenti precisi: "Quando la pallavolo raggiunse un livello troppo alto Piero prese una decisione coraggiosa - ha spiegato Franconi - il campionato costava troppo e lui decise di ripartire da zero, con un nuovo progetto. Era più facile fare debiti e continuare".

Il lavoro di Becattini è stato a 360 gradi: "Piero ha avviato i rapporti della Bellaria con le scuole - ha ricordato l'assessora alla cultura Canovai - era il 1993".

Anche Mario Mannucci, storico e giornalista di Pontedera, ha ricordato due episodi: quando Becattini aiutò la polizia e catturò un guardone sull'argine e quando Mannucci stesso (allora presidente dell'Oltrera) era rivale di Becattini.

Infine ha parlato il braccio destro e nuovo presidente della Bellaria, Piero Vetturi: "Ovviamente non si tratta di un cambio radicale - ha detto - visto che io sono entrato alla Bellaria un anno dopo Piero. E poi c'è la continuità del nome. Tuttavia non mi vedo per trenta anni presidente. Vi immaginate me a 90 anni presidente della Bellaria?" ha concluso ridendo.

René Pierotti
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