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martedì 19 novembre 2019

Politica sabato 23 luglio 2016 ore 15:27

"L'Unione Valdera è una esperienza da chiudere"

Le parole di uno dei leader del centro destra locale:"Le nostre perplessità dunque erano fondate così come le nostre denunce"



PONTEDERA — "Sono settimane che assistiamo alle discussioni sull'unione valdera e non possiamo che notare come le nostre perplessità, le nostre denunce, le nostre proposte erano fondate.

Oggi anche una parte sempre maggiore del PD e degli amministratori è arrivata alle nostre conclusioni, ma purtroppo la miopia di alcuni amministratori, che non possiamo che definire talebani della Unione Valdera, rende cupo il futuro dei nostri territori".

Comincia così la riflessione di Matteo Arcenni, consigliere di opposizione a Capannoli per Valdera Civica e leader del centro destra sul territorio.

"L'unione Valdera dopo quasi un decennio dalla nascita ha dimostrato non solo i suoi limiti, ma di non aver svolto il suo compito. Infatti da sempre le unioni sono lo strumento per il passaggio a qualcosa, la nostra aveva l'ambizione, almeno in teoria, di ridurre i costi attraverso la razionalizzazione dei servizi e la gestione congiunta del personale. Invece l'unione Valdera è stata fino ad oggi non uno strumento di buon governo, ma un mezzo di una parte dei Sindaci per controllare e ottenere potere politico anche oltre i propri confini comunali, attraverso costose consulenze, affitti spropositati e nuove assunzioni. L'uscita di 7 dei 14 comuni fondatori rappresenta l'ennesima conferma della criticità della situazione.
Una criticità in gran parte causata dal comportamento del comune di Pontedera e in particolare del suo sindaco che pur avendo una leadership naturale su tutto il territorio della Valdera non ha saputo usare questo ruolo, in quanto come guida avrebbe dovuto essere generosa con i comuni più piccoli invece di comportarsi da padre padrone tiranno nei confronti degli altri territori.
Se poi si aggiunge che oggi l'Unione non funziona perché ha servizi in condomino, in quanto i servizi integrati dovrebbero essere gestiti totalmente dall'Unione come anche sancito dallo statuto e non in doppione da unione e comuni causando anche una responsabilità contabile che sicuramente verrà sollevata dalla corte dei conti.
Capiamo come l'Unione Valdera non è un modello da seguire e imitare in Toscana ma una esperienza da chiudere.
Senza però scordare di arrivare a chiarire chi è responsabile di questa situazione anche sotto il profilo economico, perché troppe volte i fallimenti dei progetti politico/amministrativi (dalle cerbaie al cpt e molti altri) hanno visto pagare solo i cittadini e salvare chi era responsabile.
Concludendo è simpatico vedere come oggi molti del pd criticano l'Unione anche se fino ad ieri l'hanno sostenuta e difesa, a dimostrazione che questa classe dirigente che amministra da anni i nostri comuni ha fallito e deve avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilità e trarre le inevitabili conseguenze andando a casa".



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