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lunedì 20 gennaio 2020

Cronaca giovedì 05 dicembre 2019 ore 09:56

Spinto via da negozio, minacce con frasi razziste

Le indagini hanno portato a due denunce, per il titolare del negozio e un commesso, per minaccia aggravata da odio razziale e lesioni verso un 15enne



PONTEDERA — Due denunce, per minaccia aggravata dall'odio razziale e lesioni personali, a carico del titolare del negozio e di un commesso di un negozio di abbigliamento "Molto frequentato" di Pontedera, dopo che, nei mesi scorsi, "Un ragazzo 15enne, del Mali, in compagnia di un amico, era stato spintonato fuori dal proprietario e da un commesso quando aveva già acquistato e pagato la merce". 

Il commissariato di Pontedera ha ricostruito i fatti, rimarcando come, al momento dell'episodio, "Il proprietario del negozio ha colpito al collo e tirato i capelli a uno dei ragazzi, impedendogli di rientrare e apostrofandolo con frasi di discriminazione razziale".

Tutto era partito qualche istante prima, quando il 15enne africano era all'interno del negozio in compagnia di un amico.

"Dopo aver visionato diversi capi di abbigliamento e provati alcuni di questi, si erano diretti verso la cassa. Poiché stavano indugiando per decidere cosa acquistare, un commesso, di nazionalità nigeriana, con fare brusco, li riprendeva accusandoli di fargli perdere tempo", ha riferito la Polizia.

"I due ragazzi si rivolgevano quindi ad un altro commesso e mentre pagavano la merce che volevano acquistare venivano raggiunti dal primo commesso e dal proprietario del negozio che spingevano i due ragazzi fuori dal negozio".

Avendo pagato la merce, uno dei due ragazzi aveva cercato di rientrare per recuperarla e prendere anche il resto rimasto sul bancone "Non riuscendovi perché aggredito fisicamente dal proprietario che, colpendolo al collo e tirandogli i capelli, gli impediva di entrare apostrofandolo con frasi epiteti di discriminazione razziale", spiega sempre il Commissariato.

Alcuni clienti a quel punto erano intervenuti e una donna, recuperata la merce e il resto, lo aveva restituito ai ragazzi che si erano allontanati.

La Polizia, dopo aver ascoltato i testimoni presenti, ha ricostruito l’episodio e ha denunciato in stato di libertà il proprietario e commesso, quest’ultimo extracomunitario di colore, entrambi di 40 anni, in quanto "Responsabili di minaccia aggravata dall’odio razziale e lesioni personali, nei confronti di un minore originario del Mali." 



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