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sabato 14 dicembre 2019

Attualità domenica 16 dicembre 2018 ore 09:10

Nuova sede per il Centro d'ascolto Caritas

L'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto al taglio del nastro del nuovo Centro d'ascolto della Caritas

Ieri il taglio del nastro, a gennaio il trasferimento nei nuovi locali della ex Saffi: sala d’attesa e riunioni, stanze per i colloqui e deposito



PONTEDERA — “C’è una povertà che cresce, forse, anche più delle altre ed è quella delle relazioni all’interno delle nostre comunità  - ha detto l'arcivescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto - che rischiano di frantumarsi di fronte al dilagare dell’individualismo. Per questo c’è bisogno di segni concreti, testimonianza di un Vangelo, non solo letto e proclamato, ma anche vissuto: il centro d’ascolto, come quello che inauguriamo qui a Pontedera, è l’esatto contrario della logica dilagante nella nostra società, uno spazio d’incontro e relazioni con i più fragili per contrastare proprio l’individualismo che sta permeando le nostre comunità e da cui nemmeno noi, come Chiesa, siamo immuni”. 

Queste parole l'arcivescovo Benotto le ha pronunciate ieri pomeriggio, appena tagliato il nastro della nuova del Centro d’Ascolto Caritas di Pontedera, ospitato in una porzione a piano terra delle “ex Saffi”, lo storico edificio a due passi dal Duomo, originariamente della congregazione delle Suore Mantellate e che, successivamente, è stato prima scuola magistrale femminile e poi scuola elementare.

Centro metri quadrati in tutto, suddivisivi in cinque spazi: una sala d’attesa e ricevimento e una per le riunioni, due stanze destinate ai colloqui e la quinta a deposito. 

Ieri, sabato 15 dicembre, il taglio del nastro alla presenza, oltreché dell’arcivescovo, anche del vicario foraneo monsignor Piero Dini, del direttore della Caritas diocesana don Emanuele Morelli, degli assessori comunali al bilancio e ai lavori pubblici, e degli altri parroci dell’Unità Pastorale di Pontedera: don Angelo Cuter del Sacro Cuore, don Giorgio Karpinski di San Giuseppe, don Moreno Giorgini della Madonna dei Braccini e don Marcin Wilczkiewicz del Romito. 

Il trasloco vero e proprio, tuttavia, avverrà a metà gennaio, una volta arredata la nuova struttura cui saranno destinate anche le offerte raccolte in tutte le chiese della diocesi domenica 16 dicembre in occasione della Colletta d’Avvento.

“Il Centro d’Ascolto di Pontedera si è ricostituito nel febbraio scorso con gruppo di una ventina di volontari accompagnati dall’équipe di formazione della Caritas diocesana – ha ricordato don Morelli -. Nei primi nove mesi e mezzo di attività è stato aperto una volta la nella sede di via Magenta, messa a disposizione gratuitamente dalla Misericordia di Pontedera, ed ha incontrato 58 persone (26 italiani e 32 stranieri, prevalentemente senegalesi), soprattutto adulti di età compresa fra i 25 e i 54 anni (38 su 58) con problemi occupazionali legati certo prevalentemente alla mancanza di un lavoro ma anche alla scarsa qualità di quello che c’è se è vero che circa un sesto delle persone incontrate (9) ha avvertito comunque l’esigenza di rivolgersi alla Caritas pur avendo un impiego. Molto diffusa anche la condizione di marginalità abitativa: riguarda circa un quarto delle persone incontrate”.

Dall’assessore Marco Papiani, invece, è arrivato il “ringraziamento alla Chiesa pisana per questo importantissimo segno di attenzione ai più deboli, senza guardare al cittadinanza o religione e per il grande contributo che sta dando alla riqualificazione di una porzione importante del centro: con il trasferimento della Biblioteca del Duomo quando saranno ultimati i lavori dell’intero complesso delle ex Saffi, infatti, sarà possibile anche costruire nuovi spazi destinati alla socialità nell’ex cinema Roma. Intanto, però, posso già annunciare che alle spalle del Duomo realizzeremo un nuova piazza pubblica, altro tassello importante della rinascita di questa porzione di territorio”.

Già, perché il Cd’A Caritas è la prima tessera ad andare al suo posto di un progetto più ampio e che coinvolge l’intero complesso dell’ex Saffi, in disuso da una ventina d’anni, fortemente voluto da monsignor Dini, e che interessa tutti i mille metri quadrati dei due piani dell’immobile destinato, a lavori ultimati, a divenire un vero e proprio polo socio-culturale e centro di aggregazione giovanile della città di Pontedera.

Qui, stando ai progetti, si trasferirà la biblioteca del Duomo, ma vi sarà anche un’aula studio e una sala per eventi e conferenze. Al primo piano, invece, altre sale per le attività socio-pastorali a disposizione di tutte le parrocchie dell’Unità Pastorale della Valdera, uffici e una piccola foresteria per ospitare pellegrini, visitatori e religiosi

A lavori ultimati l’investimento sarà stato di 1,2 milioni di euro (450mila dei quali provenienti da fondi Cei otto per mille). 

“L’inaugurazione dell’intero complesso? Speriamo di riuscirvi entro fine luglio” dice don Piero Dini. Che, poi, spiega: “Questo progetto non riguarda tanto la pur importante ristrutturazione di un immobile in disuso, ma la creazione di un vero e proprio polo socio-culturale che, come Chiesa, vogliamo offrire alla cittadinanza: per questo sarà fondamentale la collaborazione di tutte le comunità parrocchiali di Pontedera e dell’associazionismo d’ispirazione cristiana”.



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