Attualità Domenica 02 Agosto 2026 ore 14:00
Ospedale Lotti, al posto del padiglione F solo macerie

La demolizione del vecchio edificio segna l'inizio effettivo del nuovo percorso di riorganizzazione e potenziamento della struttura ospedaliera
PONTEDERA — Le macerie all’interno del cortile dell’ospedale "Lotti" di Pontedera e un’area di cantiere che si allarga giorno dopo giorno sono gli indizi sempre più concreti della metamorfosi che si sta compiendo, da diverso tempo ma finalmente entrata nel vivo, al di là del cancello. E che portano diritti a un’opera imponente che intanto vede concludersi la fase di demolizione del padiglione F, destinato a essere ricostruito e a ospitare il reparto di emergenza-urgenza del complesso sanitario pontederese.
Un intervento complessivo di riorganizzazione dell'ospedale, promosso dall’Azienda Usl Toscana nord ovest per superare le criticità strutturali esistenti e potenziare lo sviluppo scientifico e tecnologico, da oltre 16 milioni di euro, partito all’inizio di Gennaio del 2024 con l'arrivo dei 16 moduli prefabbricati che stanno tuttora ospitando gli ambulatori di oculistica, cardiologia e allergologia. Una trasformazione funzionale temporanea, con spostamenti di medici, ambulatori e servizi, necessaria a liberare l'immobile e che terminerà definitivamente con la costruzione del nuovo padiglione F.
Perché adesso che le ruspe hanno terminato il lavoro, potrà iniziate la nuova fase, quella dell'edificazione del nuovo padiglione F a tre piani che si traduce in 17 ambulatori e spogliatoi da centinaia di posti, oltre ovviamente alle sale operatorie e a un'area di terapia intensiva. Così dopo lo svuotamento degli arredi e dei macchinari, e la sistemazione dei sottoservizi, il vecchio fabbricato è stato abbattuto.
Del resto, secondo le valutazioni e le stime dell'azienda sanitaria non c'era altra soluzione. L’immobile attaccato al pronto soccorso, ormai scomparso per sempre, era piuttosto fatiscente. Originariamente l’Asl Toscana nord ovest aveva pensato di riqualificarlo anche dal punto di vista sismico ma poi, dopo opportune verifiche, ha ritenuto più efficace abbatterlo e ricostruirlo ex novo.
E se il traguardo della demolizione è quasi raggiunto, una volta smaltite le macerie, potrà partire l'altro step in un meccanismo dove ogni tassello deve incastrarsi alla perfezione fino ad arrivare all’inaugurazione del nuovo reparto che dovrà raggruppare strumentazioni e sistemi d’intervento in grado di rispondere in maniera tempestiva ed efficace ai pazienti che arrivano al Lotti in gravi condizioni e devono essere immediatamente assistiti, superando barriere architettoniche e logistiche.
Paola Silvi
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