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venerdì 22 novembre 2019

Attualità giovedì 19 aprile 2018 ore 14:30

Il Museo Piaggio va oltre la Vespa

Colaninno: "Pontedera resta azienda centrale. Tmm? Garantiremo commesse a eventuale nuova azienda". Nella nuova sezione le moto di Rossi e Simoncelli



PONTEDERA — Giorno di festa per Pontedera con l'inaugurazione della nuova ala del Museo Piaggio. Il presidente Piaggio Roberto Colaninno ha parlato di Pontedera come "azienda centrale" del Gruppo. Il numero uno ha risposto anche a una domanda sulla Tmm: "Piaggio è pronta a garantire a un'eventuale nuova azienda le stesse commesse che dava a Tmm".

Introducendo la conferenza Colaninno ha parlato della nascita di Piaggio e del passaggio delle produzioni da Genova a Pontedera.

"L’elicottero è stato inventato qua - ha sottolineato Colaninno - poi purtroppo l'idea è stata venduta ad azienda americana". Il presidente ha poi parlato di Vespa, definita un "prodotto difficile da sintetizzare, incredibile. E' il veicolo che ha cambiato la mobilità di tutti noi italiani. È ancora oggi il prodotto di punta di questa azienda". Proprio in questi giorni ricorre il 50esimo anniversario della Vespa Primavera

Prima di inaugurare la nuova ala del museo il professor Jeffrey Schnapp, a capo dei progetti Piaggio Fast Forward, ha illustrato il futuro dell'azienda, parlando di Gita e di altri prodotti. Il sindaco Simone Millozzi e la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni hanno salutato con soddisfazione questa nuova ala del museo.

Dopo i presenti si sono spostati nella nuova sezione. Dopo il rituale taglio del nastro la nuova collezione è stata svelata. Ci sono anche le moto Aprilia e Gilera, sempre facenti parti del Gruppo Piaggio. 

Tra le due ruote più prestigiose quella con cui Valentino Rossi vinse il mondiale 125 nel 1997, quella con cui Marco Simoncelli trionfò in 250 nel 2009 e quella che rese Loris Capirossi campione 250 nel 1998.

Il Museo Piaggio ha oggi cinque collezioni permanenti su quasi 5.000 metri quadrati e 340 metri quadrati di esposizioni temporanee che raccontano oltre un secolo di grandi emozioni, sogni e progetti che hanno accompagnato lo sviluppo economico e sociale di una nazione. Dopo 18 anni di attività e un successo segnato dai 600mila visitatori, il Museo Piaggio passa da 3.000 oltre 5.000 metri quadrati, con oltre 250 preziosi pezzi esposti.

Si tratta del più grande e completo museo italiano dedicato alle due ruote accoglie esemplari spesso unici che raccontano non solo la storia del Gruppo Piaggio e dei suoi marchi, ma ripercorrono la storia della mobilità e dello sviluppo industriale e sociale di un Paese, perché la memoria storica di Piaggio attraversa l'intera storia dei trasporti: navi, treni, aeroplani, auto, scooter, motociclette sono nate dalla casa madre e dai suoi marchi.

L’aumento della superficie espositiva deriva dalla apertura di due spazi completamente nuovi che, come nella concezione originaria del Museo, sono nati dal recupero e dal restauro di antichi siti industriali. Gli spazi dove le Vespa e i veicoli Piaggio venivano fabbricati fino agli anni ’70, poi trasformati in magazzini e progressivamente abbandonati con l’ammodernamento e lo spostamento delle linee produttive, sono stati recuperati all’uso museale.

Qui sono accolte le nuove collezioni, una dedicata ai marchi Piaggio e Ape e l’altra alla storia più propriamente motociclistica e sportiva dei marchi Aprilia, Gilera e Moto Guzzi, che insieme collezionano lo straordinario palmares di 104 Titoli Mondiali nelle varie specialità del motociclismo sportivo, dalle Supermoto al Motomondiale, dal Trial alla SBK.

SERVIZIO - IL MUSEO PIAGGIO VA OLTRE LA VESPA


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