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giovedì 15 novembre 2018

Politica mercoledì 07 novembre 2018 ore 13:39

Primarie sì primarie no, si sfoglia la margherita

Le prime, e per ora ultime, nel e per il comune di Pontedera fra gli elettori del centrosinistra si tennero il 2 febbraio 2009



PONTEDERA — Le uniche elezioni primarie per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra - del centrodestra che punta al ribaltone ci occuperemo un'altra volta - si tennero a Pontedera il 2 febbraio 2009, ancora sindaco Paolo Marconcini giunto però al termine del suo secondo e (per legge) ultimo mandato. 

Le vinse Simone Millozzi battendo la più agguerrita concorrente, Daniela Pampaloni, e l'allora assessore e ora governatore della Misericordia, Renato Lemmi. Col 58,8% Millozzi vinse anche le elezioni vere e proprie che si tennero il successivo 7 giugno e vinse poi le elezioni per il secondo mandato ancora senza bisogno di ballottaggi, mai fatti a Pontedera, anzi aumentando i suoi voti. 

Anche stavolta e per voce proprio di Millozzi che le lanciò un mese fa, dovrebbero esserci le primarie del centrosinistra, ma sono tutt'altro che sicure perché di fronte alla certa, questa sì, candidatura di Matteo Franconi ci sono soltanto voci. La principali delle quali porta in direzione di Eugenio Leone che 5 anni fa appoggiò la seconda candidatura Millozzi con la sua lista civica di cui è stato capogruppo (lui è un consigliere) a Palazzo Stefanelli.

Un'altra voce vuole un impegno a sinistra, anche nelle primarie, di Alessandro Puccinelli della Lista Civica fondata da Mario Marianelli e che all'inizio era in abbastanza forte opposizione all'amministrazione Millozzi. Mentre ora le cose sembrano cambiate.

Detto questo, cosa succederà da qui a febbraio è però tutto da scoprire mentre si sa di riunioni a ritmo serrato tra le liste civiche, i socialisti e altri, per decidere se appoggiare subito il Pd e il suo candidato o passare per le primarie. Con la consapevolezza che perderle significa uscire totalmente, e almeno per un po' di tempo, dal gioco politico-amministrativo cittadino. E allora? I greci, i romani e tutti gli antichi aspiranti leader avrebbero consultato oracoli e sibille, ora ci sarebbe la soluzione molto più semplice di sfogliare la margherita.

Mario Mannucci
© Riproduzione riservata



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