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sabato 23 marzo 2019

Politica venerdì 21 settembre 2018 ore 11:51

Segretario PD, sindaco per Fabiani vice per Bonafè

Angela Pirri e Simone Millozzi

In vista del congresso regionale del partito Millozzi appoggerà Fabiani, la vice Pirri Bonafè, espressione della componente maggioritaria renziana



PONTEDERA — Il Pd pontederese va alla conta in vista del congresso regionale del partito che vedrà contrapposti due candidati alla segreteria: Simona Bonafè, espressione della componente maggioritaria toscana, quella che ancora fa capo a Matteo Renzi e Valerio Fabiani, che rappresenta la minoranza che, a livello nazionale, ha come leader l'ex ministro della giustizia Orlando.

E in queste ore stanno arrivando le sottoscrizioni delle due mozioni. A Pontedera la notizia è che il sindaco Millozzi e la sua vice Pirri saranno su posizioni opposte. Il primo per Fabiani, la seconda per Bonafè.

Simone Millozzi è intervenuto proprio stamani sulla vicenda, con una lunga riflessione: "L'etimologia della parola "congresso" mi aiuta a rispondere a chi mi chiede cosa pensi rispetto a quello che il Partito Democratico toscano sta svolgendo in queste settimane.
Se è vero, com'è vero, che il valore affidato al significato delle parole sia la cifra su cui confida qualsiasi discussione democratica, allora mi aggrappo al significato autentico della parola congresso, "camminare insieme ed incontrarsi", per definire invece quello attualmente in corso di svolgimento nella nostra regione una scorciatoia".
"Parlo della scelta sulle modalità e sui tempi con cui si è deciso di celebrare un passaggio esiziale per il PD", spiega Millozzi, "Prima di dare il via a quella che rischia non solo di apparire ma pure di essere una ennesima conta interna, la classe dirigente avrebbe dovuto tener conto di quanto successo, mettersi in discussione ed al sevizio di una analisi seria sulle cause e sugli effetti delle pesanti sconfitte elettorali e da lì organizzare in modo aperto ed approfondito un percorso unitario sui perchè e sul come un partito centrale nel panorama del centrosinistra locale, nazionale ed europeo abbia smarrito, governando, la propria identità e perso la fiducia di gran parte del proprio popolo.
Sarebbe servito un congresso rifondativo, anche aspro e duro, ma necessario a riconnettere la bussola delle visioni strategiche con il magnete dei valori da tutelare. Sarebbe servita una discussione grande per elaborare una piattaforma programmatica comune, di ampio respiro, capace di immaginare la Toscana e l'Italia dei prossimi vent'anni. Sarebbe servito, e servirebbe, un "cammino insieme ed un incontro" per poter posizionare i cippi lungo una strada che poi i vari candidati avrebbero provato ad interpretare dentro il perimetro di quello che sarà comunque un tragitto difficile, delicato e faticoso ma finalmente condiviso e dunque collettivo". 

"Ciò detto, da iscritto ad un comunità politica legata ai valori ed agli ideali in cui credo ancora e fermamente, darò il mio appoggio a Valerio Fabiani poichè la sua candidatura, nella discontinuità che evidentemente rappresenta, meglio rappresenta il mio modo di vedere la sinistra al tempo della sua ricostruzione: con i piedi ben piantati nella propria storia, nei propri valori e negli obiettivi di contrasto alle disuguaglianze ed alle sofferenze sociali, economiche e civili; ma con gli occhi che guardano oltre la gestione ordinaria dell'esistente per affrontare le tante sfide che la modernità ci pone davanti."

Di parere opposto la vicesindaca di Pontedera Angela Pirri, che appoggerà Simona Bonafè, così come ad esempio il consigliere regionale Mazzeo mentre gli altri due consiglieri pisani, Pieroni e Nardini, sono schierati con Fabiani.

"Che il Partito Democratico stia vivendo il momento più complicato della sua storia è un fatto incontrovertibile. La maniera in cui questo partito deciderà di uscire dalle corde del ring è tutto da decidere. Il congresso regionale è il luogo preposto per il confronto e l’analisi. 

Un partito serio, ed il PD lo è, è un partito che si ferma a riflettere provando a costruire e guidare il futuro di questa Regione, di questo Paese", dice Pirri.

"Durante il congresso verranno proposte linee programmatiche diverse, come è giusto che sia, che proveranno ad indicare la strada. Indipendentemente da quale sarà l’esito, il PD dovrà tenere bene a mente la sua vocazione maggioritaria. Sarebbe un enorme errore se un minuto dopo la fine del congresso ritornassero in auge risse e spaccature. 

Facciamo un congresso duro, anche molto duro, che analizzi e svisceri i vari temi sul tappeto. Ma alla sua chiusura dovrà uscirne un partito rafforzato e con un progetto chiaro.

La candidatura di Simona Bonafè è sicuramente un valore aggiunto per il PD. E questo non perché sia donna. Le quota rosa, seppure necessarie in un Paese come il nostro che ha ancora davanti una lunga strada in termini di raggiungimento della parità uomo-donna, è un tema che non mi appassiona. Ad appassionarmi è la visione che Simona Bonafè ha del partito, dell’economia, della cultura, della scienza, del sociale. Una visione progressista, riformista, aperta al dialogo interno ed esterno. Una politica dialogante ma che decide.

La decisione di Federico Gelli di sostenere Simona Bonafè rientra sicuramente in un questo quadro. E’ una decisione di grande saggezza e lancia un messaggio chiaro. Alla base delle linee programmatiche del partito non possono mancare l’analisi, la condivisione, il riconoscimento degli errori ma anche dell’enorme mole di cose positive fatte dal PD, il senso di comunità dunque il ritorno tra la gente, l’idea che la nostra comunità politica sia l’argine al populismo dilagante e al vento oscurantista che spira anche in Toscana."

Per quanto riguarda sempre Pontedera da annotare anche altre posizioni maturate dai dirigenti locali: sulla mozione Fabiani si è ritrovata la presidente del consiglio comunale Lucia Curcio assieme al componente della segreteria Pietro Cavina e alla segretaria del circolo Pontedera centro Eleonora Pini, mentre per Bonafè è schierata Marianna Marrone del circolo La Rotta.

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