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Attualità Giovedì 02 Luglio 2026 ore 13:30
"Caro Rossano, ci mancherai tremendamente"

Tantissime persone ed esponenti della politica, dell'industria e dello sport ai funerali del manager morto a 69 anni, a lungo alla guida di Ecofor
PONTEDERA — Perdere un padre e avere la consapevolezza che era stato un punto di riferimento per tanti. Perdere un amico e raccontare la sua straordinaria vita di impegno politico, passione, intelligenza e umanità. L’aria afosa della chiesa del Duomo, si carica di dolore e ricordi, di tanti pontederesi e di altrettanti esponenti del mondo politico, imprenditoriale e sportivo che sono venuti, stamani, giovedì 2 Luglio, a porgere l'ultimo saluto a Rossano Signorini, scomparso a 69 anni dopo un periodo di prolungata degenza.
Tra le panche a piangere un uomo che in città ha lasciato il segno per la sua dedizione in tutto ciò di cui si occupava e per quel modo sempre disponibile e alla mano con cui si relazionava agli altri c'erano centinaia di persone, tra dipendenti, parenti e conoscenti. Del resto Signorini, partito giovanissimo come operaio della Piaggio, passo dopo passo, era diventato dirigente politico nelle fila del Partito Comunista Italiano, poi amministratore pubblico, consigliere comunale e ancora assessore nella Giunta di Enrico Rossi. E, infine, amministratore delegato e presidente di importanti aziende, dalla Ecofor alla Geofor.
Negli ultimi anni aveva portato la propria esperienza, senza fra l'altro mai abbandonare il suo grande amore per il ciclismo, anche nel Pontedera calcio. Tanto che sulla bara spiccava la sciarpa granata e, fuori dalla chiesa, un maxi striscione della Gradinata nord ha testimoniato con un sentito "vivrai sempre nei nostri cuori" l'attaccamento dei tifosi. Lì a ricordare le qualità umane di Signorini, ripetute e confermate da molti. Innanzitutto il rispetto verso gli altri, il lavoro, le istituzioni, l'umiltà e la sua generosità, "la capacità di aiutare senza chiedere mai niente in cambio", ha specificato il sindaco Matteo Franconi nel discorso con cui si è chiuso il funerale.
Una celebrazione piena di commozione a cui hanno partecipato, tra i tanti, anche il presidente della Provincia Massimiliano Angori, l'assessora regionale Cristina Manetti, l'ex presidente della Regione e sindaco di Pontedera Enrico Rossi, il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, gli assessori comunali, il segretario del Pd Francesco Papiani e i vertici della Ecofor e delle aziende della Forti Holding di cui Signorini è stato al timone. "Ma oggi siamo qui - ha sottolineato durante l'omelia don Simon Pietro - per ricordare un uomo che ha camminato spendendosi completamente per il nostro territorio, e chi si assume queste responsabilità sa che la propria vita si apre allo sguardo di tutti con il peso delle decisioni, l'ansia di fare la scelta giusta. Siamo qui per ricordare l'amico, il fratello, il padre e il Vangelo ci richiama all'essenziale".
Un'intera città si è messa in fila per abbracciare simbolicamente un pontederese doc, che ha percorso decenni di storia cittadina, tra la gente e con la gente. E Franconi quando ha parlato, ha riassunto i sentimenti e le emozioni delle centinaia di persone presenti.
"Carissimo Rossano - ha detto il sindaco - alla fine questo giorno tremendo è arrivato. Spietato. Preceduto da un tempo che si è fermato quel maledetto 21 Giugno di un anno fa, un tempo sospeso e appeso alla fatica di una speranza che settimana dopo settimana si è sciolta, inesorabile, nella rassegnazione, nella sofferenza. Dovevamo esser preparati a questo momento e trovare le parole esatte per salutarti, per dirti grazie. E invece non si può mai esser pronti alla morte di qualcuno che ha lasciato un segno indelebile nella vita di ciascuno di noi come hai saputo fare tu. È difficile sciogliere il groppo in gola e trovare il coraggio di parlarti, un ultima volta. Provo a farlo cercando di interpretare lo spirito di tutti coloro che qui, stamani, commossi, sono venuti a portarti il loro affetto. A confortarci ci sono i ricordi, le emozioni e la bellezza cristallina della tua storia, personale, politica, professionale. La tua lealtà nelle amicizie, la correttezza nei rapporti, la serietà negli impegni. Senza bisogno di alzare la voce riuscivi sempre ad essere ascoltato, senza bisogno di metterti in mostra eri riconosciuto per quell’autorevolezza di chi non impone mai il suo pensiero ma aiuta gli altri a trovare il proprio. In ogni contesto, in ogni sfida che hai intrapreso, in ogni passione che hai vissuto. Anni di battaglie in cui la tua intelligenza politica, lo spirito di servizio, la voglia di costruire un destino comune hanno segnato la storia di questa città".
"Sapevi costruire relazioni, fiducia - ha aggiunto - sapevi cercare le soluzioni dietro la complessità dei problemi, sapevi vedere strade che noi non vedevamo, sapevi appassionarti con un entusiasmo che diventava contagioso come hai fatto quando sei entrato, da innamorato per il ciclismo quale eri, nel mondo del calcio in punta di piedi, finendo per cucirti addosso la maglia granata con una passione travolgente soffrendo per ogni sconfitta, gioendo per ogni vittoria, vivendo il Pontedera come solo chi ama davvero riesce a fare".
"Caro Rossano, spero tu possa sentire l’affetto, la riconoscenza, il dolore ma anche quel sorriso intriso di gratitudine di tutte le persone di cui sei stato un amico, un compagno, un riferimento, un padre, un fratello. Ci mancherai, tremendamente, perché le persone belle, quelle davvero speciali lasciano tracce indelebili nella vita di chi ha avuto il privilegio di conoscerle. Si ci mancherai tanto, troppo. Mancherai a questa città che hai amato in modo viscerale e autentico. Mancherai alla tua famiglia, ai tuoi affetti, a ciascuno di noi. Ti promettiamo però che custodiremo, intatto, il tuo insegnamento, il tuo ricordo e tutto quel tanto che sei stato per noi. Grazie, Rossano, per il cammino percorso insieme. Fai buon viaggio".
Paola Silvi
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