Politica Giovedì 29 Ottobre 2026 ore 07:45
Sfiducia a Della Bella respinta dal Consiglio dell'Unione Valdera

Dieci consiglieri avevano chiesto un passo indietro da presidente dell'assemblea dopo il caso "ciociara", ma in 16 si schierano al suo fianco
PONTEDERA — La mozione di sfiducia annunciata nei giorni scorsi nei confronti di Floriano Della Bella come presidente del Consiglio dell'Unione Valdera è stata respinta. Contro Della Bella, che è consigliere comunale del Partito Democratico a Pontedera, dieci consiglieri avevano chiesto un passo indietro. Ma in 16 hanno risposto di no, riconfermandone il mandato.
La votazione si è tenuta ieri, mercoledì 28 Ottobre, durante la seduta del Consiglio dell'Unione dei Comuni, dove siedono i consiglieri eletti dai singoli Consigli comunali dei Comuni aderenti in rappresentanza delle componenti di maggioranza e di minoranza. All'origine della mozione, l'ormai famosissimo caso della "ciociara", che ha messo Della Bella sulla graticola nazionale dopo il post su Facebook della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
E visto che la maggioranza di centrosinistra conta 14 componenti, la sfiducia è stata respinta anche da due consiglieri di opposizione. "Sono ormai sette anni che Floriano Della Bella ricopre il ruolo di presidente del Consiglio dell'Unione - ha commentato Rossella Prosperi, capogruppo della maggioranza - la sua conferma dimostra quanto la sua figura sia riconosciuta e apprezzata per la specchiata onestà, l’impegno e la serietà con cui ha sempre interpretato il proprio ruolo e svolto il proprio lavoro".
"La mozione di sfiducia è uno strumento serio, che dovrebbe essere utilizzato quando vengono meno le garanzie di imparzialità e di corretto svolgimento dei lavori dell’assemblea - ha puntualizzato - in questa vicenda, però, non è stato indicato un solo episodio in cui Della Bella, nell’esercizio delle sue funzioni di presidente, abbia negato la parola a un gruppo, violato il regolamento o assunto decisioni di parte. La contestazione nasce da un episodio avvenuto in un altro consesso, per il quale Della Bella ha riconosciuto l’errore e presentato pubblicamente le proprie scuse, ribadendole anche in apertura di seduta".
Una posizione evidentemente condivisa anche oltre il perimetro della maggioranza. "Si tratta di una vicenda che è stata ingigantita e trasformata in un caso politico, fino a portarla all’interno di un’istituzione che si occupa di servizi, scuole, sociale e sviluppo del territorio - ha aggiunto Prosperi -colpisce, inoltre, la disparità di trattamento rispetto ad altre occasioni in cui esponenti politici hanno pronunciato dichiarazioni ben più gravi senza che venissero avanzate analoghe richieste di dimissioni o manifestate le stesse reazioni. La sensibilità istituzionale è un principio importante, ma deve valere per tutti".
"Anche stavolta ha dimostrato rispetto per l’istituzione, scegliendo di lasciare l’aula e di non partecipare né alla discussione, né al voto sulla mozione - ha concluso - adesso possiamo togliere il mostro dalla prima pagina e parlare di cose più serie. I cittadini si aspettano che l’Unione si occupi dei servizi, delle scuole, del lavoro, del sociale e della qualità della vita. È su queste priorità, sulle necessità dei Comuni e sulle sfide future della Valdera che dobbiamo concentrare le nostre energie".
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