Attualità Mercoledì 29 Luglio 2026 ore 18:20
Bollette Tari in aumento del 4%

Approvate le nuove tariffe. La maggioranza, "incremento contenuto a tutela delle famiglie", l'opposizione, "salasso per le attività di ristorazione"
PONTEDERA — La bolletta della tassa sui rifiuti, che arriverà, al solito, nelle cassette postali dei pontederesi ad Aprile e a Ottobre, aumenta all’incirca del 4%. E’ quanto stabilito dal Consiglio comunale che dopo aver approvato il Pef (Piano economico finanziario) e le modifiche al regolamento, adegua le tariffe Tari per il 2026 articolandole in fasce d’utenza domestica e non domestica, suddividendole in parte fissa ed in parte variabile e rapportandole alla quantità e qualità dei rifiuti conferiti e all’entità dei costi di gestione.
“C’è insomma – ha sintetizzato l’assessore al bilancio di Palazzo Stefanelli, Alessandro Puccinelli - un equilibrio fra utenze domestiche e non domestiche. E soprattutto possiamo dire di aver avuto un aumento contenuto grazie principalmente all'attività di recupero evasione effettuata che ha comportato un incremento delle superfici assoggettate ampliando la base imponibile e riuscendo così a contenere gli sbalzi in bolletta". Secondo il principio che ognuno paga ciò che gli spetta senza scaricare su altri ciò che non viene dichiarato.
“La suddivisione dei costi - ha aggiunto Puccinelli - si suddivide in quota fissa e variabile ed è effettuata attribuendo gli stessi per il 28,16 % alla parte fissa e per il 71,84 % alla parte variabile, ripartendoli al 45,50% alle utenze domestiche e al 54,50 % a quelle non domestiche. Secondo il Piano Finanziario e i documenti allegati validati dall’Ato Toscana Costa la base di calcolo delle tariffe per il Comune di Pontedera è sul costo totale del servizio per 8,88 milioni di euro con un’entrata pari a poco più di 8,57 al netto delle agevolazioni previste nel Regolamento, stimate a 240mila euro coperte dal bilancio comunale”.
“Un aumento contenuto grazie al lavoro dell'amministrazione”, hanno commentato dalla maggioranza con una nota firmata dal segretario comunale del Pd Francesco Papiani, da Carla Cocilova per Progetto Pontedera, Andrea Fulceri per Puccinelli per Pontedera e dal capogruppo per CorriCon Elisa Morelli.
“Del resto – hanno specificato - si tratta di un aumento che va letto nel contesto generale in cui operano tutti i Comuni del bacino servito da Geofor. Se si considerano l'inflazione, che si attesta intorno al 3%, il generale incremento dei costi che interessa il settore e il confronto con quanto avvenuto negli altri territori della provincia, emerge con chiarezza il valore del lavoro svolto dall'amministrazione pontederese. L'obiettivo perseguito è stato quello di contenere al massimo l'impatto sulle famiglie e sulle attività economiche”. E i dati confermano questo risultato perché gli incrementi applicati negli altri Comuni della provincia di Pisa risultano mediamente molto più elevati. “Il Comune di Pisa – hanno elencato - registra un incremento del 7,7%, mentre la media degli aumenti nei Comuni del territorio nell'ultimo triennio si attesta intorno al 9%”.
Ad ulteriore dimostrazione della positività della gestione, due aspetti meritano, secondo le forze di maggioranza, di essere segnalati: “anzitutto, la riduzione complessiva del servizio, per un totale di 105mila euro, collegata alla misurazione puntuale del rifiuto urbano, dunque grazie alla corretta differenziazione dei rifiuti che il nostro sistema opera, e che porterà sconti in bolletta. In secondo luogo – hanno proseguito - il mantenimento della previsione di una riduzione in bolletta per tutte le famiglie con difficoltà, legate a Isee basso, nuclei di persone anziane o con più figli, direttamente operata dall’ente, senza necessità di presentazione di ulteriore documentazione, a tutela delle fasce più deboli della cittadinanza”.
Di fatto, il Comune ha riconosciuto il bonus sociale a 1088 contribuenti per un totale di quasi 70mila euro.
Di tutt’altro avviso Matteo Bagnoli, capogruppo di Fratelli d’Italia che salva solo l’applicazione dei bonus sociali. “Misura che deriva però dal Governo. Per il resto – ha detto - il sistema continua a scaricare maggiori costi sugli utenti. La raccolta differenziata si ferma al 66% e sono anni che proviamo a raggiungere il 72% ma senza risultati. Da questi aumenti emerge poi che buona parte delle attività economiche, di ristorazione, i bar e le attività alimentari saranno quelle che verranno maggiormente colpite. Toccate già dai rincari dei costi energetici e dai canoni comunali, penso all’utilizzo del suolo pubblico, si troveranno ad affrontare sempre nuove difficoltà che avranno come conseguenza la chiusura. Una famiglia media arriverà a spendere circa 20 euro in più, le attività invece dalle 60 alle 200 euro per un servizio che però continua a non essere efficiente. Sarebbe stato opportuno che l’amministrazione avesse messo in campo invece ulteriori agevolazioni”.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











