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domenica 23 settembre 2018

Lavoro martedì 19 giugno 2018 ore 10:25

Tutti dalla parte degli ex lavoratori Tmm

La richiesta danni per un milione di euro da parte dell'azienda agli operai in presidio sta generando un mare di attestati di vicinanza e solidarietà



PONTEDERA — Il presidente della Regione Enrico Rossi si è detto pronto ad autodenunciarsi, il sindaco di Pontedera Simone Millozzi ha promesso che chiederà al consiglio comunale che il Comune si costituisca parte civile, ma gli attestati di vicinanza e solidarietà agli ex operai Tmm non finiscono qui.

La richiesta danni per un milione di euro agli ex dipendenti da parte dell'azienda, messa in liquidazione dopo l'improvvisa chiusura l'estate scorsa, è per tutti un atto inaccettabile.

Ieri il comitato centrale della Fiom ha approvato un ordine del giorno, presentato dal segretario regionale Massimo Braccini, esprimendo sostegno per "il presidio permanente
dei lavoratori Tmm di Pontedera che prosegue da oltre 10 mesi a seguito della
chiusura aziendale nel pieno rispetto della democrazia, delle leggi e delle regole civili".

"Il comitato centrale della Fiom - si legge nella nota diramata -, preso preso atto che in questi giorni a 26 lavoratori ed al segretario Fiom di Pisa è arrivata una richiesta di risarcimento danni da parte del liquidatore, condanna fermamente tale pretesa, ritenendolo un fatto inaudito. Il comitato centrale della Fiom ritiene altresì che attacchi di questa natura e intimidazioni verso lavoratori licenziati, segnano un comportamento spudorato di chi lo ha messo in atto e una condizione di regressione profonda, non degno di una società civile fondata sul lavoro. Alla gravità della chiusura dell’azienda i lavoratori TMM hanno reagito con la democrazia, portando avanti una lotta a testa alta, non rassegnandosi alla mortificazione delle perdita del posto di lavoro. Il comitato centrale della Fiom metterà a disposizione, se necessario, un pool di legali per dare piena assistenza ai lavoratori TMM ed esprime piena solidarietà e sostegno all’azione della Fiom di Pisa e regionale Toscana nel tentativo di costituire una cooperativa per cercare di costruire una nuova condizione lavorativa".

Sostegno e solidarietà anche dai partiti politici.

"L'atteggiamento della proprietà della TMM si dimostra arrogante e irresponsabile - ha dichiarato il responsabile provinciale di Sinistra italiana, Ettore Bucci -, dopo essere stata gravemente assenteista. Dopo aver ostacolato un passaggio di proprietà che avrebbe garantito la ripresa della produzione, dopo una serrata (estate 2017) che ancora grida vendetta e che ha spinto gli operai e le operaie al presidio permanente, la richiesta di un milione di euro per danni è davvero l'ultima tappa di un percorso vergognoso, che ha visto anche il silenzio della Piaggio su un comparto del proprio stesso indotto. Attraverso il nostro segretario e deputato, Nicola Fratoianni, stiamo verificando le possibilità di un intervento parlamentare sulla vicenda. Siamo con la Fiom, che ha sostenuto con forza il presidio anche nei tempi più duri, e con la comunità delle lavoratrici e lavoratori, che da tempo hanno avviato un ragionamento su una cooperativa di produzione".

"Insieme per il Bene Comune - questa la presa di posizione del gruppo consiliare di Calcinaia - esprime piena e totale solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della TMM srl che sono stati raggiunti dalla citazione in giudizio per aver ostacolato, a detta della società, l'ingresso allo stabilimento e da una richiesta danni per circa un milione di euro. Consideriamo questo atto da parte della proprietà assolutamente brutale, prepotente e disumano; dopo il licenziamento e l' abbandono dei lavoratori al proprio destino adesso si chiede anche il risarcimento danni con un cifra, tra l' altro, evidentemente impagabile.
In queste ore abbiamo depositato un Odg da discutere nel prossimo Consiglio Comunale di Calcinaia a sostegno della lotta del presidio di Viale Africa, augurandoci che le istituzioni tutte, locali e regionali, facciano altrettanto continuando a portare il proprio appoggio".

"Ci schieriamo dalla parte dei lavoratori - è il comunicato del Movimento 5 Stelle di Pontedera - che oltre ad aver perso il posto di lavoro, a causa della delocalizzazione portata avanti dalla Piaggio, come abbiamo già ribadito in altri nostri interventi, si trovano a dover subire anche questa ingiustizia e a doversi difendere nelle aule dei tribunali, per aver intrapreso azioni atte a difendere il diritto al lavoro. Come M5Stelle di Pontedera, abbiamo già contattato i nostri portavoce in Parlamento della commissione Lavoro, perché mettano al centro dei loro prossimi lavori questa vicenda assurda. Non si può e non si devono calpestare i diritti dei lavoratori, dopo le tante battaglie portate avanti nel corso degli anni, non si può e non si deve tornare indietro ed abbassare la testa davanti a tanta arroganza. I danni dovrebbero chiederli i lavoratori che sono stati privati da un giorno all’altro dello stipendio e della dignità di poter contribuire al sostentamento della famiglia“.

Parole di vicinanza anche dalla Lega regionale. “E’ chiaro - sono le parole del consigliere del Carroccio, Roberto Salvini - che la richiesta di danni da parte della proprietà nei confronti di alcuni operai della Tmm, è un fatto che ci lascia quantomeno perplessi. Detto ciò, sarebbe comunque meglio evitare ogni tipo di speculazione politica sulla vicenda e concentrarsi maggiormente su quello che potrebbe essere il futuro di tanti lavoratori e delle loro famiglie. Se vi sono, come probabile, delle responsabilità istituzionali sulla vicenda, certamente non è questo il momento per accapigliarsi, ma, viceversa, fare fronte comune per supportare efficacemente le tante persone che, da tempo, stanno attraversando un periodo particolarmente difficile e nebuloso. Insomma, meno chiacchiere e se possibile più fatti concreti per ridare un minimo di speranza a decine di ex dipendenti in ansia”.

Unica voce dissonante quella di Fratelli d'Italia Valdera, che sulla questione lancia dure accuse a Rossi e Millozzi e non esprime solidarietà ai lavoratori Tmm denunciati dall'azienda. Questa la nota di Fdi: "Leggiamo della denuncia ai lavoratori licenziati. Rossi e Millozzi a fianco dei lavoratori non ci sono mai stati veramente. Basta ricordare l'intervento di Rossi ad Agosto 2017, quando era possibile ancora salvare l'azienda bastava che Piaggio garantisce la commessa delle marmitte, ma Rossi disse che era l'ora di finirla di trattare la Piaggio come una mucca da latte poiché non aveva più latte per nessuno ed era giusto che andasse a comprare i prodotti dove costavano meno... e questo lo chiama essere a fianco dei lavoratori. Sapevano benissimo Millozzi e Rossi già da tempo che la TMM chiudeva perché Piaggio toglieva le commesse o le riduceva dal 70% al 100%. Come mai Millozzi non ha fatto rispettare alla Piaggio gli impegni assunti durante il passaggio dell'ex Dente Piaggio? Come mai Rossi non ha garantito contributi come è stato fatto pochi mesi fa per la zona di Rosignano Solvay? Siamo allibiti da questo modo di comportasi e di illudere questi poveri lavoratori. Questo è senza dubbio sciacallaggio politico da parte di chi è ormai alla canna del gas e usa le tragedie per soli fini politici. Vergogna!"



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