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mercoledì 13 novembre 2019

Cultura giovedì 15 febbraio 2018 ore 13:29

Un artista pontederese tutto da riscoprire

Data alle stampe una ricerca dedicata alle opere di Vincenzo Ceccanti, artista "liberty" classe 1871, a cura del professsor Renato Conti



PONTEDERA — E' grazie a una ricerca del professor Renato Conti di Boario Terme se oggi Pontedera, città d'arte e di artisti, può ricordare e riscoprire le opere di Vincenzo Ceccanti, un talento eclettico e sconosciuto al grande pubblico, vissuto a cavallo fra '800 e '900.

A lui si deve una serie di opere d'arte espresse in vetrate all'interno di chiese (a Ponsacco e Pontedera nel Duomo), in manifesti pubblicitari, in etichette e affiche per prodotti industriali, in cartoline celebrative e commemorative, secondo lo stile più in voga all'epoca, che profumava di spensieratezza e modernità.

Il volume, intitolato Vincenzo Ceccanti. Manifesti liberty, vetrate, cartoline, è stampato da Bandecchi & Vivaldi. I testi sono di Conti, che si è avvalso del coordinamento editoriale e del supporto di ricerca di Michela Quirici. Altri hanno poi collaborato alle ricerche, tra i quali Sergio Vivaldi, Cesare Ciano e Dino Fiumalbi. Il volume sarà presentato sabato 17 febbraio alle ore 17 presso la Biblioteca comunale.

Quella di Ceccanti fu purtroppo una vita breve, morì all'età di 45 anni, ma certamente intensa. Nato a Pontedera, frequentò l'Accademia delle Belle Arti di Firenze e lavorò fino alle soglie della prima guerra mondiale per diversi committenti: da quelli religiosi a quelli dell'industria, fino agli stabilimenti termali e alle occasioni celebrative istituzionali.

"Di Vincenzo Ceccanti - ha spiegato il professor Conti -, che sicuramente, dopo Andrea da Pontedera è il più importante artista che qui ha avuto i natali, restano molti splendidi manifesti dei primi anni del '900, tra cui quelli delle Terme di Boario, della Barilla e della Buton. Nonchè molte cartoline. Interessanti da tanti punti di vista. Ma soprattutto per la loro straordinaria qualità comucativa e artistica che solo apparentemente può apparire dissonante rispetto alla modestia dell'oggetto. Il tratto inciso con previsione, l'abbondabza dei dettagli, la forza dei colori e delle tonalità, la capacità di comunicare sentimenti ed emozioni emergono infatti in tutti i manufatti di Ceccanti, piccoli o grandi disegni che siano, segnalando un'abilità ed una facilità espressiva che sicuramente i suoi committenti dovettero apprezzare. E con loro il grande pubblico, anche se quest'ultimo ignorò probabilmente il nome dell'artista che tanto li colpiva con la sua comunicazione pubblicitaria".

Del resto che prima o poi a Pontedera emergesse un artista sensibile ai temi della comunicazione commerciale e industiale non può certo meravigliare; e che questo artista, Vicenzo Ceccanti, sia maturato proprio negli anni del decollo industriale di Pontedera non è di sicuro una coincidenza. Per fortuna adesso il prezioso volume di Renato Conti, che costruisce la prima biografia di Ceccanti, estrae questo importante artista dell'oblio del tempo e lo restituisce ai pontederesi e a tutti gli appassionati d'arte collocandolo come figura di genio nel panorama del disegno italiano di inizio '900.



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