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venerdì 15 novembre 2019

Politica lunedì 31 ottobre 2016 ore 06:30

"Una biblioteca con gravi carenze strutturali"

Gli interni della biblioteca

Lo dicono i referenti del Movimento 5 Stelle, anche dopo gli ultimi fatti accaduti durante il forte temporale di mercoledì scorso



PONTEDERA — "Millozzi il 13 maggio 2014 tramite la stampa definiva le nostre accuse strumentali affermando che non avevamo altri argomenti per parlare della città; l’assessore Franconi definiva le carenze “piccoli problemi di ordinaria amministrazione”; oggi a distanza di due anni e mezzo , dopo tre esposti e l’intervento dell’Usl, i fatti dimostrano ampiamente che la frettolosa inaugurazione era solo un vergognoso spot elettorale, che la biblioteca presenta gravi carenza strutturali". Così la pensano i referenti del Movimento 5 Stelle Pontedera riguardo la biblioteca Gronchi, a loro dire inaugurata troppo frettolosamente quel 12 aprile 2014 e ora con qualche problematica. "Già pochi mesi dopo l’inaugurazione - dicono i grillini -, la struttura si presentava incompleta e già vecchia, con impianti elettrici, impianti antincendio e di climatizzazione non ultimati, prolunghe non conformi, buche tra pavimento e vetrate non segnalate, postazioni pc errate, mancanza di pannelli fonoassorbenti, ascensori non funzionanti, escrementi di piccioni sulle panchine, pezzi di intonaco che si staccavano dai muri rischiando di cadere sulle auto o sulle persone che si trovavano a passare nel parcheggio accanto alla biblioteca e per finire infiltrazioni di acqua dalle vetrate che ad ogni temporale si ripetono sistematicamente. Anche mercoledì 26 ottobre - dicono i 5Stelle riferendosi alle forti piogge - con degli evidenti scrosci d’acqua che dal tetto penetrano dentro la biblioteca, il tutto documentato in numerosi video registrati dagli utenti".

I grillini ritengono che i difetti ci fossero già dalla gara d'appalto, vinto da "una società collegata al consorzio d’imprese con sede in provincia di Napoli che in passato aveva realizzato la ben nota Strada di Patto costata 9 milioni di euro e ben 270 mila di rattoppi pochi anni dopo l’apertura ed oggi chiusa al traffico. Lo stesso consorzio che ha realizzato i lavori della palestra dell’Ipsia per un importo di 438 mila euro; lavori che hanno reso la palestra inutilizzabile per molti anni e che vedono la ditta realizzatrice protagonista di un contenzioso con la provincia".



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