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sabato 24 agosto 2019

Attualità venerdì 05 agosto 2016 ore 13:00

I Cinque stelle la battezzano ​strada di Patchwork

Gli esponenti del Movimento hanno studiato i progetti per la realizzazione del tratto: "Che l'amministrazione sia parte lesa non è del tutto corretto"



PONTEDERA — Sulla strada di Patto il Movimento 5 Stelle prima di esprimersi ha ritenuto corretto acquisire parte della documentazione progettuale agli atti: "Il suddetto accesso agli atti - hanno spiegato - non è stato sufficiente a fornire un quadro completo per arrivare ad attribuire le cause del dissesto perché, oltre allo studio di tutta la documentazione disponibile, occorre effettuare indagini sul posto e sui materiali".

Gli esponenti a cinque stelle hanno proseguito: "Sul piano progettuale sono molte le figure che, a vario titolo, hanno avuto incarichi progettuali: si va da progettisti interni all'amministrazione comunale, a docenti della facoltà di Ingegneria di Pisa. Quello che possiamo dire a questo punto della nostra verifica è che la capacità del terreno di sostenere il rilevato stradale è una variabile del progetto molto importante, specie se si pensa che la Valdera come terreno nasce grazie alle alluvioni, da terreni argillosi scarsamente resistenti, per cui ci aspettavamo di trovare molte prove in grado di qualificare passo passo il terreno sui molti chilometri di sviluppo della strada".

Un altro aspetto importante nella progettazione stradale è la valutazione sul possibile traffico, i cinque stelle hanno verificato lo studio compiuto: "Lo studio previsionale è stato sì svolto da docenti universitari, tuttavia osserviamo che è datato giugno 2001... E sebbene nel suddetto studio si tenga conto della previsione urbanistica del costruendo Pip 3, la previsione di traffico è precedente ai successivi insediamenti del magazzino Pam ortofrutta, del magazzino Lidl, del corriere Artoni, del magazzino ricambi Piaggio e del Centrocarni Coop. Queste attività muovono notoriamente molteplici veicoli pesanti e dunque la loro presenza può aver falsato le previsioni (si pensi che un veicolo pesante ha un impatto sulla strada equivalente a 2,5 automobili!). Occorre tuttavia riconoscere che la progettazione degli asfalti ha considerato comunque coefficienti moltiplicativi per ovviare alla incertezza dei dati di traffico".

I cinque stelle hanno poi fatto riferimento alla difesa più volte proposta dal sindaco Simone Millozzi, tesa a sottolineare il fatto che l'amministrazione comunale in questa vicenda sia parte lesa: "A nostro giudizio, visto l'ampio coinvolgimento dei tecnici comunali nei ruoli di progettista, responsabile unico del procedimento, direzione lavori, collaudo, dire che l'amministrazione sia parte lesa non è del tutto corretto: questo per il semplice motivo che detti tecnici, oltre che al giusto stipendio, si sono divisi un ulteriore compenso complessivo di 118mila euro (tutto a termini di legge, ex art.18 e dunque a pieno titolo) dovuto proprio al fatto di assumersi delle responsabilità".

"Il nostro augurio - hanno concluso i pentastellati - è pertanto che la strada venga presto riaperta nella completa funzionalità e che l'amministrazione comunale possa indagare, anche al proprio interno, per accertare tutti i responsabili di questo disastro. Già altre volte avevamo avuto dubbi sulla bontà delle cosiddette opere elettorali e anche questa ci sembra faccia il paio con la biblioteca Gronchi, inaugurata in fretta e furia e alla quale c'è stato bisogno di rimettere mano più volte...".



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