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PONTEDERA
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mercoledì 24 luglio 2019

Attualità domenica 17 febbraio 2019 ore 11:28

​Vecchi partiti quasi tutti spariti ma i nuovi comunisti no

La vecchia e nuova politica a confronto dalla visuale di Palazzo Stefanelli. E fra cinquant'anni cosa ci sarà?



PONTEDERA — Quando cinque anni fa venne eletto sindaco per la seconda volta - 25 maggio del 2014 - Simone Millozzi espresse nella seduta d'insediamento il suo rammarico per la scomparsa a Palazzo Stefanelli di Rifondazione Comunista. Il partito che portava il comunismo nel nome. Comunismo già entrato a Palazzo Stefanelli nella breve esperienza prefascista del '21 per poi guidare insieme ai socialisti l'amministrazione comunale di Pontedera dal '44-45 al '91. Quarantasei anni di continuità anche nel nome. E anche in queste vicine elezioni Rifondazione Comunista tenta di riportare almeno un suo candidato - Ilicia Di Ienno - e soprattutto una presenza comunista a Palazzo Stefanelli presentandosi autonomamente dalla coalizione di centrosinistra, schieramento che al Prc non piace. Vedremo come andrà a finire mentre già nella coalizione del 2004 che rielesse Paolo Marconcini c'era un altra presenza comunista, i Comunisti Italiani che si erano a loro volta scissi da Rifondazione. 

Il mondo in generale e quello politico in particolare cambiano a volte lentamente e a volte, invece, precipitosamente. Come nel caso dell'abbandono traumatico del Pci del termine comunista nel '91 dopo l'abbattimento del muro di Berlino e la crescente diffusione degli spaventosi conteggi della stragi comuniste dal 1917 in poi con 100 milioni di morti complessivi di fronte ai 25 milioni di vittime del nazismo. (Dati rivelati da seri studi storici che riferiamo con grande tristezza e senza nessun altro fine). Fu invece Tangentopoli a cancellare anche a Pontedera le storiche presenze di Psi (che si ripresenta nella coalizione franconiana di centrosinistra) e Dc, evolutasi nei Popolari, mentre già prima erano spariti i Liberali dell'avvocato Montorzi e il missini evolutisi in Alleanza Nazionale e poi, dopo la confluenza nel Popolo della Libertà con l'arrivo a valanga improvvisa di Silvio Berlusconi, in Fratelli d'Italia. 

Senza andar a ripescare i Monarchici, L'Uomo Qualunque, i socialdemocratici saragattiani e i Repubblicani che da posizioni minori hanno però avuto il loro peso nel secolo scorso, oggi al posto di Pci-Psi-Dc ci sono molte liste più o civiche - alcune fatte per nascondere il loro riferimento politico - la Lega - al debutto non fruttifero come Lega Nord nella coalizione di Enrico Rossi del 1993 - e l'ultimo arrivato ma con successo Movimento 5 Stelle. Il Pd, erede di Pci e della Dc in un connubio un tempo impensabile, è oggi in difficoltà ma e pur sempre importante, mentre a destra ci sono piccoli movimenti tipo Forza Nuova e Casapound, in questi giorni al centro di polemiche. E a sinistra ecco Un Potere al Popolo che forse si presenterà anche a Pontedera.
Siamo alla fine del secondo ventennio del ventunesimo secolo dopo Cristo e questo è più o meno il quadro. Mentre per sapere come funzionerà e con quali nomi viaggerà la politica fra cinquant'anni bisogna avere oggi non troppo più di vent'anni d'età.



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