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Attualità martedì 08 settembre 2015 ore 14:05

"Da Poste non ci aspettiamo forzature"

Mercoledì 9 settembre l'ufficio di Treggiaia potrebbe essere chiuso. Millozzi: "Vogliamo che l'azienda aspetti la decisione sulla sospensiva"



PONTEDERA — Domani, mercoledì 9 settembre, saremo davanti l'ufficio postale di Treggiaia per presidiarlo e per controllare ciò che succede. Ci aspettiamo che rimanga aperto in attesa che il Tar toscano esamini il nostro ricorso”. Il sindaco di Pontedera Simone Millozzi e tutta l'Amministrazione sono pronti a difendere il piccolo sportello nella frazione di Treggiaia (che è aperto solo il mercoledì e il sabato, ndr).

Millozzi, come altri sindaci della Toscana i cui Comuni sono stati colpiti dal piano chiusure di Poste è pronto ad andare avanti: “Sarebbe illogico chiuderlo per un po' e poi riaprirlo, da Poste ci aspettiamo un comportamento razionale, senza forzature: ci sono diversi ricorsi sospesi e altri in attesa di sospensione. Non avrebbe senso chiudere l'ufficio per qualche giorno e poi riaprirlo perché è stata accolta la richiesta sospensiva. All'azienda chiedo di aspettare”.

L'Amministrazione pontederese si sta muovendo in varie direzioni: “Ci sembra doveroso fare questa diffida pubblica a Poste, in più questa mattina i nostri avvocati hanno depositato un'istanza urgente al giudice contro la chiusura”.

Intanto dalla Regione arriva il messaggio di vicinanza dei Consiglieri Andrea Pieroni e Alessandra Nardini (Pd): “Caro sindaco e cari cittadini, domani non potremo essere insieme a voi davanti all’ufficio postale di Treggiaia a causa di concomitanti e inderogabili impegni in Consiglio regionale. Volevamo però confermare la nostra vicinanza e il massimo impegno contro la chiusura dell’ufficio postale che, nonostante il responso positivo del Tar, a cui molti Comuni hanno fatto ricorso, rischia la sospensione del servizio come già è accaduto ieri a San Giovanni alla Vena e in altre località. Insieme al Consiglio Regionale e al presidente Enrico Rossi continuiamo a sostenere che si debbano trovare soluzioni più eque ed appropriate, affinché Poste Italiane riveda il piano di chiusura degli uffici postali, soprattutto nelle località come Treggiaia, dove è fondamentale la presenza di questi uffici e dei servizi offerti da Poste, specialmente per le persone più anziane e con difficoltà a muoversi.”.

Pieroni e Nardini proseguono: “La Magistratura ha fatto la sua parte, sospendendo i provvedimenti di chiusura in alcuni comuni, ora occorre che la politica faccia altrettanto. Confidiamo che l’incontro promosso dal Governo per il prossimo 14 settembre, alla presenza del presidente Rossi e di Poste Italiane, possa produrre i risultati da tutti sperati archiviando le decisioni prese unilateralmente da Poste Italiane. Il servizio postale non è un lusso, è un servizio fondamentale vitale ed universale che deve essere assicurato in maniera appropriata e paritaria a tutti i cittadini. Ringraziamo sindaco e cittadini – concludono i consiglieri - per una mobilitazione necessaria ed utile a richiamare l’attenzione su una vicenda di grande rilevanza per molteplici criticità”.



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