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Attualità Sabato 11 Luglio 2026 ore 13:30

"Oltre la tecnologia", torna Collinarea Festival

Raphael Gualazzi (foto di Giorgio Leone)

Spettacoli dal vivo e laboratori, teatro, danza e musica si diffondo nel Borgo di Lari, con l’apertura al Parco Fluviale La Rotta di Pontedera



PROVINCIA DI PISA — Spettacoli dal vivo e laboratori, teatro, danza e musica. Tutto pronto per la ventottesima edizione di Collinarea Festival, ideato da Sartoria Caronte, che andrà in scena dal 16 Luglio al 1° Agosto nel Borgo di Lari per vivere nuove connessioni artistiche all'insegna dello slogan “Beyondtechnology” (Oltre la tecnologia). Il debutto sarà al Parco Fluviale La Rotta di Pontedera, con l’anteprima dell’Opera ubiqua su un unico palco, che sarà poi riproposta in versione completa nella sua dislocazione su tre palchi con l’ausilio dello strumento tecnologico Connessioni all'interno del Borgo.

Il motto scelto per questa edizione, organizzata da Sartoria Caronte con il sostegno di Ministerodella Cultura, Regione Toscana, Comune di Casciana Terme Lari, Comune di Pontedera, Fondazione Pisa eConfcommercio Pisa con la compartecipazione di Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest - Terre di Pisa, evidenzia l’importanza di creare un rapporto con il pubblico il più diretto e reale possibile, che vada oltre lo stupore provocato dalle meraviglie tecnologiche. E il cartellone risponde a questo intento, con la ricerca del suono e la tecnologia applicata che si fondono in performance interdisciplinari. 

Fra gli appuntamenti nel cartellone di Collinarea Festival, da segnalare il concerto in tecnologia immersiva per pianoforte e voce di Raphael Gualazzi che si terrà il 19 Luglio nella piazza centrale del Borgo di Lari, dove suono immergerà il pubblico nell'ambiente acustico della vicina chiesa di Santa Maria Assunta e San Leonardo di Lari. Per la sezione multidisciplinari anche le performance di Valeria Sturba, il Trio ReLeVé di Anaïs Drago, Carrozzeria Orfeo, Marco Ripoldi e Paola Tintinelli, Compagnia Carullo-Minasi, Teatro MU di Budapest e Accademia dell’Incompiuto, tra i cui fondatori alcuni ex membri dell’Open Program del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards.

“Ogni edizione di Collinarea nasce da una domanda. Quella di quest'anno riguarda il modo in cui costruiamo relazioni in un tempo sempre più connesso e, paradossalmente, sempre più frammentato. Per questo continuiamo a credere - ha spiegato il direttore artistico Loris Seghizzi - nelle arti dal vivo come luoghi di incontro. Teatro, musica, danza, ricerca sonora e nuove tecnologie dialogano tra loro per offrire sguardi diversi sulla complessità del presente, mantenendo al centro l'esperienza umana".

Dal 17 al 19 Luglio 2026 tornerà a Lari la Collinarea PhD Summer School, scuola di dottorato estiva organizzata dal co-direttore artistico del festival Mirco Mencacci con importanti istituzioni universitarie. Per il 2026 il focus sarà incentrato ancora una volta sulla ricerca multidisciplinare dedicata alla percezione del suono. Immersi nella magia del Borgo Medievale di Lari, e nelle atmosfere avvolgenti del Collinarea Festival, si esploreranno non solo gli aspetti uditivi, ma anche il modo in cui altri sensi (come vista, tatto, gusto e olfatto) influenzano la percezione del suono, così da promuovere la consapevolezza dell’interazione tra i diversi sensi nella nostra conoscenza sonora. 

“Collinarea Festival – ha aggiunto l’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti - è la dimostrazione di come la cultura possa innovare senza perdere la propria dimensione più autentica: quella dell'incontro tra persone, luoghi e comunità. Il tema di questa edizione, Beyond technology, racconta una visione che condividiamo pienamente: la tecnologia è uno strumento prezioso, ma è il valore umano dell'esperienza culturale a fare la differenza. In un borgo straordinario come Lari, il festival riesce a trasformare il patrimonio storico in un palcoscenico diffuso, coinvolgendo artisti, giovani, università e cittadini. È un progetto che coniuga ricerca, formazione e spettacolo, valorizzando il territorio e rendendolo una meta di turismo culturale di qualità. Manifestazioni come questa rafforzano l'identità della Toscana come laboratorio di creatività, innovazione e bellezza, capace di attrarre visitatori attraverso esperienze uniche e profondamente legate ai luoghi.”

“Collinarea – ha affermato poi l’assessora regionale all’istruzione Alessandra Nardini - è un festival che anche in questa edizione conferma la sua altissima qualità e rappresenta un importante volano di sviluppo, sotto tutti i punti di vista, per il nostro territorio. Sono doppiamente orgogliosa: da assessora regionale ma anche da rappresentante e cittadina del territorio della provincia di Pisa, perché Collinarea negli anni è cresciuta e ha saputo unire luoghi e territori, diventando occasione di accrescimento culturale collettivo. Il focus di quest’anno, poi, invita a mantenere, anche attraverso il digitale e il suono, un contatto diretto, più reale, più umano con e tra il pubblico. Nell'epoca dell'intelligenza artificiale richiamare con forza la centralità della persona non è assolutamente banale, perché non possiamo e non vogliamo arrenderci all’idea che la tecnologia ridefinisca l'umano senza che l'umano ne governi il senso”.

A Luglio il borgo di Lari diventerà anche teatro di formazione per giovani talenti con 4 laboratori teatrali di contaminazione con le arti dello spettacolo dal vivo. Tre laboratori in programma sono organizzati in collaborazione con compagnie coinvolte negli spettacoli del Festival mentre un worshop è proposto da Sartoria Caronte ed è destinato alla costituzione del coro teatrale cittadino coinvolto nello spettacolo ubiquo La Giostra, in scena a Lari il 31 Luglio e il 1° Agosto a Lari.

“Collinarea Festival – ha dichiara Alessandra Dal Canto, assessora alla cultura del Comune di Casciana Terme-Lari - incarna una direzione precisa delle nostre politiche culturali: la cultura come infrastruttura pubblica dei territori. La ricerca universitaria dialoga con la scena artistica contemporanea, la grande musica convive con la sperimentazione e il territorio non è solo cornice ma parte attiva del progetto”.

“Ospitare Collinarea – ha concluso Francesco Mori, assessore alla Cultura del Comune di Pontedera - è per noi motivo di orgoglio e lo facciamo in un periodo dell'anno che è centrale per il territorio pontederese nell'accogliere e organizzare manifestazioni culturali di grande spessore. Estate d'Era, il Festival Sete Sois Sete Luas, Musicastrada, il Pontedera Music Festival, Utopia del Buongusto, le tante iniziative a Villa Crastan e tanto altro, rimarcando il ruolo trainante della cultura nella crescita del tessuto locale in una città che, in un anno, arriva a mettere in campo ben mille eventi”.


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