Politica Sabato 11 Luglio 2026 ore 12:15
Incendio Delca, il Psi propone il trasferimento dell'azienda

Il segretario dell'Unione di Cascina e il segretario provinciale: "Necessaria anche una nuova stazione di rilevamento Arpat nella Piana di Noce"
VICOPISANO — "L'incendio dell'8 Giugno allo stabilimento Delca Energy rappresenta un punto di non ritorno per la gestione urbanistica, industriale e ambientale della Piana di Noce e dell'intera piana di Pisa". Partono da questa consapevolezza Stefano Cateni segretario Unione comunale Cascina e Riccardo Pasqualetti segreteria provinciale del Partito Socialista Italiano, per ricapitolare una vicenda che continua a sollevare dubbi e perplessità ma che allo stesso tempo apre ad altrettante riflessioni e richieste.
"Il sequestro dell'area da parte della Procura di Pisa e i danni strutturali rilevati dai Vigili del Fuoco certificano la totale incompatibilità a lungo termine di impianti a così alto rischio di incendio a ridosso di centri abitati e aree agricole. Le rilevazioni indipendente di Meteo POP hanno attestato - hanno aggiunto - che le polveri sottili sono state diffuse dal microclima locale in mezza Provincia e forse oltre. Questo evidenzia l'insufficienza del solo monitoraggio a medio raggio delle centraline fisse Arpat".
Così se è politicamente inaccettabile che il territorio continui a trattare rifiuti plastici provenienti per due terzi da fuori della Toscana, i rappresentanti del Psi sostengono la mozione del Senato Accademico dell'Università di Pisa e l'iniziativa della professoressa Giuliani, e chiedono un'analisi immediata degli impatti cumulativi e a lungo termine sulla popolazione, sulla biodiversità, sulla flora e sulla fauna locale.
"Riteniamo concluso - hanno aggiunto dal Psi - il ciclo vitale di impianti di trattamento rifiuti ad alto rischio nella Piana di Noce. E chiediamo l'avvio immediato di un tavolo programmatico tra Comune, Regione e proprietà per pianificare il trasferimento definitivo dello stabilimento fuori dal distretto industriale. L'azienda deve essere ricollocata in un'area industriale isolata, logisticamente idonea e strutturalmente protetta, avviando contestualmente la bonifica integrale del sito attuale a spese dei responsabili. Prioritaria è la tutela dei lavoratori e la riconversione dello stabilimento. Il trasferimento dell'azienda non deve tradursi in una perdita di posti di lavoro. In linea con le rivendicazioni della Uilm, si esige che il piano di delocalizzazione sia vincolato alla totale salvaguardia occupazionale. Chiediamo ai rappresentanti pisani in Consiglio Regionale di presentare una richiesta di moratoria per impedire l'ingresso di frazioni merceologiche di rifiuti plastici da fuori Toscana. La capacità degli impianti locali anche degli speciali deve essere parametrata esclusivamente sulle necessità del sistema di raccolta dell'Ambito Territoriale Ottimale della costa".
E non solo. Perché secondo il Psi è più che mai necessaria l’istituzione di una nuova stazione di rilevamento ARPAT fissa all'interno della Piana di Noce e la riattivazione delle due centraline di Cascina all'istituto d’arte e a Navacchio alla scuola elementare. I protocolli di emergenza dovranno integrare stabilmente i modelli predittivi e le centraline della rete meteorologica locale, sulla scorta dello studio Meteo Pop, per mappare in tempo reale le ricadute di microinquinanti al suolo.
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