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venerdì 22 novembre 2019

Cronaca venerdì 26 settembre 2014 ore 15:40

​“Qui si negano i diritti e si abbassano i salari”

Il commento dei Cobas all’indomani dell’incontro avuto con il sindaco Terreni e i vertici di Progetto Prometeo



CASCIANA TERME LARI — “Al di là della cortesia e della disponibilità i risultati non sono incoraggianti, anzi rappresentano un motivo di riflessione per tutti i lavoratori e le lavoratrici del Comune di Casciana Terme Lari, ma anche del territorio della Valdera, perché si potrebbe trattare di una sorta di prova di applicazione di un jobs act locale ovvero di processi di negazione dei diritti e di abbassamento dei salari”. Questo il primo commento dei Cobas Pisa all’indomani dell’incontro avuto con il sindaco Mirko Terreni e i vertici di Progetto Prometeo.

Secondo quanto spiega il sindacato in una nota stampa, dopo la costituzione di Progetto Prometeo srl, il personale ha un superminimo riassorbibile sui futuri aumenti contrattuali che implica avere per anni gli stipendi bloccati. “Il sindaco Terreni e il Pd – commentano i Cobas – giudicano questa situazione favorevole ai lavoratori, quando invece è per loro svantaggiosa, lavorano 4 ore in più alla settimana e hanno un contratto peggiore. Il sindaco – aggiungono – non ha intenzione di rendere il superminimo non riassorbibile a conferma che cio che gli interessa è mantenere quelle condizioni di favore con cui ha favorito l’ingresso per il socio privato, condizioni convenienti che non vanno modificate in alcun modo”.

Senza seguito, pare, la proposta dei Cobas di un accordo aziendale che portasse qualche soldo in più ai lavoratori. “I vertici aziendali – commentano dal sindacato di base – acquistano tempo e con il sostegno del sindaco che assicura copertura politica, cercano di imporre ritmi e tempi di lavoro più intensivi, una sorta di continuo gioco al rialzo che la dice lunga di cosa voglia dire lavorare sotto padrone”.


I Cobas però, non si arrendono. “Il sindacato di base – concludono nella nota – ha squarciato il velo omertoso del disegno strategico che stava intorno all’operazione Prometeo fin dall’inizio e continuerà a farlo, in ogni luogo e con ogni mezzo, con chiarezza e coerenza”.



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Elezioni Regionali, Di Maio: «Il Movimento non ha paura, correremo da soli»

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