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venerdì 22 novembre 2019

Attualità giovedì 17 ottobre 2019 ore 16:30

Estratti conto a estranei, possibile class action

C'è fermento nel comprensorio del cuoio per le possibili conseguenze dell'errore di Crédit Agricole. Anche aziende conciarie sarebbero coinvolte



SAN MINIATO — Quello che è accaduto è ormai noto a tutti: a San Miniato la banca Crédit Agricole ha inviato per errore degli estratti conto di alcuni clienti della banca ad altri clienti.

Questo è ciò che sappiamo, non sappiamo invece quanti sono i clienti coinvolti: una decina? Un centinaio? Di più? E adesso che conseguenze ci saranno? Si vocifera che potrebbe essere promossa, da privati e aziende, una class action contro la Banca per violazione della privacy. Coloro che si sono visti recapitare conti di estranei suppongono infatti che molte altre persone abbiano ricevuto ugualmente conti di sconosciuti.

Tra i clienti che si sono visti recapitare gli estratti conto di altri clienti ci sarebbero delle aziende conciarie, oltre ad altre attività e a privati cittadini. Persone comuni e ditte che si sono viste recapitare la situazione economica di estranei e si chiedono se anche i loro conti correnti siano diventati noti a degli estranei. Il dubbio è legittimo. Nel comprensorio del cuoio la questione è all'ordine del giorno e se ne discute. 

Gli avvocati di varie aziende sarebbero a lavoro per capire se questa violazione della privacy possa avere i margini per un'azione legale e per la richiesta di un risarcimento.

Gli aspetti in ballo sono tanti, gli estratti conto inviati metterebbero in luce i movimenti bancari di un cittadino o di un'azienda, rivelando perciò abitudini, acquisti e disponibilità patrimoniale

E se un'azienda conciaria avesse ricevuto i conti di una concorrente? Potrebbe avvantaggiarsi di queste informazioni, scoprendo magari dove comprano le pelli o quali sono le finanze della ditta concorrente. Sono queste le considerazioni che proprietari e avvocati stanno affrontando e vagliando.

Ma ci potrebbe essere di più: questo errore potrebbe aver messo in moto gli organi di controllo delle banche, a cominciare dalla Banca d'Italia. A quanto sappiamo i legali stanno studiando la normativa per capire come agire verso Crédit Agricole. I tempi tecnici potrebbero essere lunghi, ci potrebbero volere alcune settimane prima che qualche studio legale abbia pronta una documentazione da presentare. Possibile anche che i clienti danneggiati (o che pensano di esserlo, avendo ricevuto a loro volta i conti di altri) possano riunirsi in una class action.

Crédit Agricole per il momento non commenta ulteriormente, nei giorni scorsi aveva pubblicato una nota in cui spiegava che era stato "rilevato un disguido informatico" e che "l'evento, prontamente gestito e corretto, ha comportato che venissero erroneamente inviati ad un numero limitato di caselle di posta elettronica, di clienti della Banca, comunicazioni a loro non riferibili. Attraverso canali formali e mediante un pronto e diretto contatto, gli interessati sono stati informati del disguido occorso e della necessità, anche a loro tutela, di provvedere all'immediata cancellazione della mail erroneamente ricevuta".

Crédit Agricole Italia "ha già provveduto - proseguiva la nota -, come prescritto dalla normativa di riferimento, a effettuare tutte le segnalazioni alle competenti Autorità amministrative; soggetti con i quali saranno valutate eventuali ulteriori azioni o informative da rendere agli interessati". 

Quindi, in realtà, gli organi di controllo sono già stati avvisati correttamente dalla banca samminiatese. Si attendono sviluppi.



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