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martedì 23 luglio 2019

Lavoro mercoledì 04 gennaio 2017 ore 07:30

I Cobas e l'erosione Piaggio

Giacomelli, Cobas

Il sindacalista Giacomelli ha analizzato la situazione della multinazionale e la crisi in Valdera: "E' il caso di prendere il toro per le corna"



SANTA MARIA A MONTE — Il sindacalista Cobas Sandro Giacomelli è intervenuto sulla situazione delle Officine Ristori di Montecalvoli dove 48 persone sono state licenziate in seguito alla crisi che ha colpito l'azienda. Le lettere di licenziamento sono arrivate nei giorni prima di Natale: "Da troppo tempo i segnali che raccontano un futuro di perdita di posti di lavoro e di delocalizzazioni nel sistema Piaggio (“casa madre”, indotto, appalti e subappalti) parlano da soli - ha detto Giacomelli - i 48 licenziamenti in Ristori sono l’ultimo risultato che Piaggio ha ottenuto per affermare una riduzione occupazionale costante nelle aziende del suo sistema". 

Giacomelli ha parlato anche di situazioni contingenti nell'indotto: "All’inizio dello scorso anno, un tentativo di revisione dell’organico è avvenuto in DNA, all’interno del magazzino ricambi (Polo Logistico), affidato in appalto da Piaggio alla gestione diCeva, ieri subappaltante della stessa DNA, oggi di New Job. La stessa Ceva nel corso degli ultimi anni ha subito una revisione, che ne ha sensibilmente ridotto l’organico, mentre DNA ha fallito il suo tentativo che contava cinque licenziamenti realmente effettuati, poi rientrati in due scaglioni, e 17 esuberi, anche questi annullati sotto la imponente pressione dei lavoratori di Piaggio, Ceva, DNA e di altre realtà attivamente solidali, intervenute in quell’occasione dal 15 al 18 gennaio 2016, con picchetti e blocco delle merci". 

"La Ristori che licenzia quasi la metà dei suoi operai - ha chiosato Giacomelli - rappresenta un fatto gravissimo. L’occupazione della fabbrica, da costruire sollecitamente in modo solidale tra gli operai licenziati e quelli confermati, sarebbe la giusta risposta al processo che Piaggio e il suo sistema stanno percorrendo. Questi licenziamenti sono figli di un concordato che i lavoratori della Ristori non conoscono e di cui non hanno mai appreso i reali contenuti, mentre rimangono nascosti sotto una cortina di nebbia gli strani equilibri con cui sono stati gestiti i periodi di cassa integrazione durante i quali l’azienda, pare, si trovasse in piena produttività. Polo Logistico, dove New Job è coinvolta in un periodo di ammortizzatori sociali; Ristori che intanto si libera di metà del proprio organico (in attesa di ritornare alla carica?); altre realtà dell’indotto Piaggio che sono “febbricitanti”; Piaggio da anni sotto riduzione corposa dell’organico e attualmente per settimane sotto contratti di solidarietà". 

"Non sarà il caso - ha concluso Giacomelli - di prendere il toro per le corna (se ce ne sono le condizioni e la forza sindacale, in particolare nella casa madre Piaggio. Sennò costruiamole tutti insieme!), per porre fine a questo stillicidio, a questa politica del carciofo, che intanto spazza via le foglie esterne, per fare terra bruciata intorno al cuore? È velleitario pensare di fare una riunione che metta insieme la varie realtà Piaggio?".



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