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domenica 15 dicembre 2019

Attualità venerdì 13 maggio 2016 ore 18:15

Una scommessa contro il gioco d'azzardo

Apre a Santa Maria a Monte uno sportello comunale contro la ludopatia. Un'assistente sociale, una psicologa e un avvocato al servizio del cittadino



SANTA MARIA A MONTE — La moneta nella fessura e i numeri che corrono sullo schermo. Oppure una grattata frenetica sulla patina argentata di un biglietto, per scommettere sul futuro. Giocare d'azzardo è sempre questione di soldi, ma poi finisce che ci va di mezzo l'anima, soprattutto quando diventa non un vizio, ma una vera e propria malattia.

Su queste premesse si basa il nuovo progetto di lotta al gioco d'azzardo promosso dall'Amministrazioen comunale di Santa Maria a Monte: uno sportello di consulenza e ascolto al cittadino per individuare i casi più allarmanti e fornire strumenti di supporto psicologico e legale.

Lo sportello sarà inaugurato martedì prossimo e resterà aperto ogni martedì dalle 17 alle 19 al piano terra del Comune di Santa Maria a Monte.

L'iniziativa è nata grazie all'impegno del Comitato di solidarietà e della cooperativa sociale In cammino. Ma la scelta di aprirlo deriva da casi riscontrati sul territorio comunale dagli stessi amministratori, come spiega l'assessore alle politiche sociali e vicesindaco Manuela Del Grande: "Di solito sono i familiari a fasi avanti. Nel nostro territorio abbiamo appurato di persona che esistono casi del genere. Solo in un secondo momento, tuttavia, si scopre che i problemi economici per i quali si chiede aiuto nascondono un familiare affetto da ludopatia".

Da qui la volontà di aprire lo sportello, sulla scia di misure politiche già attuate dall'Amministrazione, quali un'ordinanza sindacale del 2014 per evitare l'apertura di nuove sale slot e il più recente 'abbattimento della Tari solo per quegli esercizi commerciali che accettino di sbarazzarsi delle macchinette.

"I soldi derivanti dal mancato taglio della Tari a questi esercenti - spiega il sindaco Ilaria Parrella - andranno a finanziare lo sportello, secondo un percorso di coerenza volt a prevenire il gioco d'azzardo". Il taglio della Tari, per chi accetta di rimuovere le slot, sarebbe pari al 20 per cento del totale.

Ma in cosa consiste lo sportello? Lo spiega Matteo Lami, presidente della cooperativa In cammino: "Affiancata all'assistente sociale ci sarà una psicologa, che interverrà con dialoghi individuali, in famiglia e con gruppi d'auto aiuto, e ci sarà anche un legale, per consulenze di carattere giuridico".

Elena Maria Caciagli, assistente sociale, lavorerà nello sportello: "Per capire i numeri su Santa Maria a Monte ci vorrà un po' di tempo. È garantita la privacy a chi si rivolge allo sportello. Questo non è un vizio - puntualizza l'operatrice - è una vera e propria dipendenza patologica, simile a quella di chi fa uso di sostanze stupefacenti".

Matteo Lami aggiunge: "Circa il 3 per cento della popolazione provinciale fra i 19 e i 60 anni risulta dipendente, secondo gli ultimi dati del Sant'Anna di Pisa. Il primo sportello lo abbiamo tuttavia aperto 5 anni fa, ottenendo circa il 60 per cento di   guarigioni, se così possiamo definirle".

Dati incoraggianti che il Comune e gli operatori sperano di replicare nel territorio di Santa Maria a Monte.



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