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Cronaca giovedì 27 febbraio 2014 ore 12:20

Scene dal futuro: un robot per governante

Asimov lo aveva sognato, i ricercatori del Sant'Anna di Pisa e Pontedera lo hanno fatto. A Peccioli si è aperto l'Open Day del progetto Robot-Era



PECCIOLI — Non è ancora come Andrew, il protagonista de L'Uomo Bicentenario di Isaac Asimov, ma comincia ad assomigliarli più che altro per quello che fa. Il robot sviluppato dai ricercatori del Sant'Anna e testato a Peccioli è un governante è affidabile, sicuro, non dimentica un appuntamento. Aiuta le persone anziane nei compiti e nelle incombenze di ogni giorno, come consegnare la spesa a domicilio, portare via i rifiuti, allertarsi quando arriva l’ora per assumere le medicine e, se desiderano compiere una passeggiata le accompagna. Si attiva subito, qualora dovesse avvistare un’ombra sospetta, dentro o fuori il caseggiato.

La sua caratteristica è quella di essere un robot composto da tre sistemi robotici avanzati, integrati alla perfezione in ambienti intelligenti, cioè adattati per ospitarli, in grado di cooperare e di interagire sia tra di loro sia con le persone, sviluppati nell’ambito del progetto europeo Robot-Era, coordinato dall’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Pontedera e che oggi ha dato vita al suo primo open day, mostrando a rappresentanti del mondo accademico, istituzionale, delle imprese e a possibili utilizzatori le potenzialità dei robot per uso domestico. L’incubatore di questo progetto a Peccioli ha ospitato la dimostrazione delle funzionalità dei sistemi robotici, in fase di sviluppo grazie a Robot-Era, che favoriranno la diffusione di uno stile di vita sano e indipendente, migliorando la qualità della vita e il benessere delle persone anziane.

Robot-Era si concluderà nel 2015 e, accanto all’Istituto di BioRobotica della Scuola superiore Sant’Anna, è forte e continuo il coinvolgimento di un gruppo di lavoro interdisciplinare, composto da università, centri di ricerca, servizi sociali, aziende sanitarie toscane, piccole e medie aziende, grandi imprese e enti pubblici. E’ stata coinvolta anche l’associazione Neurocare di Pisa, i cui rappresentanti hanno integrato il gruppo delle persone anziane residenti a Peccioli che, con entusiasmo, si sono prestate a testare i sistemi robotici.

Il progetto ha previsto la realizzazione di tre piattaforme robotiche in grado di operare in altrettanti scenari: domestici, condominiali, esterni. Il sistema robotico domestico agisce in casa e offre servizi che spaziano dalla possibilità di fare la spesa online e di richiedere la raccolta della spazzatura, al supporto per terapie farmacologiche e alla sicurezza dell’utente a casa. Il robot condominiale fornisce in maniera prevalente servizi di sorveglianza e di portierato. Il robot da esterno si può muovere attraverso le strade cittadine per ritirare gli acquisti o per gettare la spazzatura, o addirittura supportare la persona anziana che desideri fare una passeggiata. La particolarità dei tre sistemi, in grado di contribuire ad aumentare il grado di autonomia di una persona anziana, magari non più del tutto autosufficiente, che desideri continuare a vivere da sola, risiede anche nell’essere stati sviluppati in contatto diretto con gli utenti. Nel 2013, infatti, oltre 70 cittadini residenti a Pisa e nella sua provincia, come a Angen (in Svezia, la cui università è partner di “Robot-Era”) hanno suggerito, in base alle loro necessità, e poi testato i servizi robotici per valutarne il grado di accettabilità e la reale usabilità in situazioni di vita reale. La sperimentazione è stata condotta nel Laboratorio DomoCasa di Peccioli, dove è collocato in maniera stabile il laboratorio “Service robotics and ambient assisted living” dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, e presso la residenza assistita di Ängen in Svezia. Queste sono state le prime occasioni in cui ricercatori e “utilizzatori” si sono incontrati, tanto che i tre sistemi robotici oggi potrebbero vantarsi del bollino “approvato con soddisfazione dagli utenti”.

Durante la fase di test dei servizi svolti dalle tre piattaforme robotiche, in particolare nella fase di interazione con i robot, le persone anziane di solito si sono trovate a loro agio e hanno dimostrato una notevole dimestichezza con questo tipo di tecnologie, come osservano i ricercatori impegnati in Robot-Era. Se il servizio più apprezzato in maniera plateale, è stato quello di raccolta della spazzatura, compito ritenuto“noioso, l’estetica dei robot ha riscosso commenti positivi in maniera pressoché unanime. Il loro aspetto, così rassicurante e amichevole, ha subito conquistato la fiducia degli utenti e li ha fatti sentire a loro agio. Nel 2015 è previsto il secondo ciclo di sperimentazione durante il quale altre persone anziane volontarie proveranno la nuova versione dei sistemi robotici, questa volta in ambienti reali, sempre sotto la supervisione dei ricercatori di Robot-Era. Tutte le considerazioni e i suggerimenti raccolti durante la prima fase della sperimentazione serviranno in questo secondo ciclo per riprogettare i robot e i servizi che essi svolgono, tenendo ancora piuù conto delle richieste in arrivo dalla base, cioè dalle categorie di persone che vivranno – in un futuro non lontano – a stretto contatto con i robot.

“Robot-Era – sottolinea il coordinatore Filippo Cavallo, ricercatore della Scuola Superiore Sant’Anna - si pone in ultima analisi l’ambizioso obiettivo di accelerare lo sviluppo e incrementare la diffusione dei servizi robotici per gli anziani, dimostrando non soltanto la fattibilità tecnica e scientifica, ma anche affrontando gli aspetti legali, etici, sociali ed economici che possono portare a un concreto sviluppo di un mercato della robotica di servizio, settore in cui la ricerca italiana si pone come leader e che è in grado di coordinare gruppi internazionali. Le potenzialità e il mercato della robotica di servizio sono amplissimi e, in un futuro che riusciamo già ad immaginare, nelle nostre case entreranno altri robot, per compiere servizi che non si limitano certo alla pulizia domestica e che nascondono tecnologia particolarmente avanzata, frutto dell’impegno di tanti giovani ricercatori che a ‘Robot-Era’ stanno lavorando con impegno scientifico ma anche con nun impegno e una passione fuori dal comune”.



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