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venerdì 23 agosto 2019

Cronaca venerdì 28 febbraio 2014 ore 16:15

La Caponi Metalmeccanico tra i principali evasori del 2013 a Pontedera

Scontrini e ricevute, in provincia aumenta l'evasione. Oltre 240 milioni di euro sottratti al Fisco secondo la guardia di finanza



PROVINCIA DI PISA — Tra i maggiori evasori scoperti dalla guardia di finanza di Pisa nel 2013 figura anche il Gruppo Metalmeccanico Caponi di Pontedera che, secondo quanto emerso dal report di dodici mesi di attività delle fiamme pisane, ha evaso redditi per 130 milioni di euro.

Imprenditori che truffano i creditori, quindi, che non pagano le merci acquistate e non versano le imposte per poi svuotare i patrimoni delle società e farle fallire sistematicamente affossando l’economia e l’occupazione come ora dovrà accertare la magistratura. Altro caso passato dalle mani della guardia di finanza di Pisa nel 2013 è quello di alcune imprese manifatturiere operanti a Santa Croce Sull’Arno che cercavano di abbattere gli utili gonfiando le spese di pubblicità e di sponsorizzazioni a favore di associazioni sportive di pallavolo femminile.

Secondo quanto emerso dal bilancio del comando provinciale impegnato soprattutto sul fronte della lotta all’evasione fiscale e dello spaccio di droga, nel 2013 al Fisco sarebbero stati sottratti oltre 240 milioni di euro. Sul territorio pisano, negli ultimi dodici mesi le fiamme gialle hanno infatti scoperto 38 finti poveri, sequestrato 230 chili di droghe e cinque esercizi commerciali per un valore di 3 milioni di euro.

Le verifiche fiscali hanno riguardato sia l’evasione di grandi dimensioni, quella di chi commette violazioni talmente gravi da rischiare condanne penali, che l’economia sommersa legata agli evasori totali o paratotali. Senza trascurare neppure l’evasione internazionale, il lavoro nero e irregolare, l’evasione diffusa. Sono stati oltre 3mila (più di 8 al giorno) gli accessi, ispezioni e verifiche eseguiti nel 2013 per il controllo delle dichiarazioni dei contribuenti. Altrettanti quelli che si sono concentrati sul rilascio degli scontrini e delle ricevute fiscali.

Secondo la guardia di finanza di Pisa poi, su questi ultimi l’evasione sarebbe in crescita. A parità di controlli, le fiamme gialle su scontrini e ricevute fiscali hanno accertato un tasso di irregolarità nel 2013 del 32,83 per cento. Così la strategia operativa di rafforzare i controlli strumentali negli ultimi mesi è scattata anche a Pisa, non solo per aderire a precise direttive del comandante generale della Guardia di finanza, ma anche per raccogliere i segnali di una maggiore collaborazione dei cittadini che sono più propensi a segnalare al 117 violazioni fiscali o altri illeciti economici e finanziari.

Nel 2013, infatti, le segnalazioni al numero di pubblica utilità 117, per il comparto fiscale, sono state 260: segnale emblematico del clima che sta cambiando nel rapporto tra il fisco e i cittadini, poiché, secondo la Finanza, "Sta crescendo intorno a noi la consapevolezza della gravità dell’attuale crisi economica e della possibilità di uscirne solo se ognuno, fa la sua parte di sacrifici. Nessuno si può più tirare indietro di fronte al dovere di contribuire alla spesa pubblica: chi lo fa, perché danneggia tutta la società e compromette la costruzione del futuro dei nostri figli".

E allora il consiglio si rinnova: "Chiedete sempre lo scontrino fiscale e pagate sempre, quando potete, con carta di credito o bancomat, perché prevenire l’evasione è meglio che combatterla".



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