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Cronaca lunedì 09 febbraio 2015 ore 21:30

Segretario comunale condannata a 2 anni

Al termine del processo ex Safill, Tiziana Picchi è risultata colpevole di falso. Il fatto risalirebbe a quando svolgeva la stessa mansione a Lucca



PONTEDERA — Guai per l’attuale segretario comunale del Comune di Pontedera Tiziana Picchi che, al termine del processo Safill, è stata condannata a due anni (pena sospesa) per falso in atto pubblico nella vicenda delle ora Officina della Latta. Il reato risalirebbe infatti al 2011, quando la Picchi svolgeva la stessa mansione nel municipio di Lucca.

Medesima condanna anche per l’allora assessore di Lucca Marco Chiari. Per entrambi è invece caduta l’accusa di corruzione perché il fatto non sussiste. Assolti anche l’ex direttore generale del Comune di Lucca Massimiliano Volpi, l’ex rappresentante legale Safill Umberto Pera di Viareggio, il legale rappresentante Safill Alberto Baraldi di Pietrasanta e il geometra consulente Safill Fabio Giorgetti di San Marco.

La vicenda è quella del 2011 che riguarda il complesso lungo viale Giusti a Lucca. L’allora giunta Favilla decise di rinunciare al diritto di usufrutto per 27 anni del parcheggio, ottenuto in base alla convenzione siglata con la proprietà nel 2004. Il Comune vendette poi i 65 posti auto alla Safill, per quello che la procura ritiene un prezzo di favore (400mila euro). Manovra, secondo l’accusa, che fu sostenuta soprattutto dall’allora assessore Chiari in cambio di un affitto vantaggioso per il proprio studio professionale all’interno dello stabile. Tale accusa di corruzione però, è caduta.

Quella di falso invece, per la quale è risultata colpevole anche Picchi, riguarda la presenza di Chiari alla seduta della famosa giunta. Per l’accusa infatti, l’ex assessore sarebbe stato presente anche se sul verbale redatto dall’allora segretaria comunale risultava assente. Versione che è stata accolta dai giudici, ma per la quale la Picchi e il suo avvocato faranno appello.



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