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Sport mercoledì 11 marzo 2020 ore 10:10

Serie A sospesa: Quali sono i possibili scenari?

Fonte: Pxhere Licenza: CC0 1.0

Calcio & Coronavirus: e ora che succede? Dopo lo stop deciso in Italia, con un apposito decreto governativo, anche a livello europeo arrivano le prime sospensioni.



TOSCANA — La Uefa ha deciso di rinviare sia Inter-Getafe che Siviglia-Roma. In Premier League rinviata la prima partita, Manchester City-Arsenal, dopo che alcuni membri dei Gunners sono stati messi in quarantena. La Francia ha già bloccato l'accesso degli spettatori negli stadi fino alla metà di aprile e ha rinviato, a data da destinarsi, la finale di Coppa tra Lione e PSG prevista per il 4 aprile, mentre la Spagna sta valutando misure di blocco per la Liga e la Segunda (i campionati inferiori sono già stati fermati).

Resta in campo, invece, la Germania, dove però si registra il primo contagio ufficiale di un calciatore professionista, Timo Hübers, un roccioso difensore dell'Hannover che gioca in 2. Bundesliga, la seconda divisione calcistica tedesca. Ora Hübers si trova in quarantena anche se risulta essere asintomatico.

La situazione italiana - Nel nostro Paese il blocco sarà in vigore fino al prossimo 3 aprile, salvo proroghe. E dopo? Per ora non ci sono risposte precise. Si attende, soprattutto, di capire come si evolverà l’emergenza sanitaria da Covid-19. C’è grande apprensione da parte degli addetti ai lavori su come si potrà concludere questa stagione ma difficilmente si arriverà a bloccare del tutto lo sport, soprattutto se si pensa ai grossi interessi in palio, infatti gli operatori sportivi hanno messo in stand-by le loro previsioni per la Serie A in attesa che la situazione si risolva.

La palla, è il caso di dirlo visto l'argomento, è nei piedi del Consiglio Federale della Figc, che si è riunito una prima volta il 10 marzo e che tornerà a farlo, per una seduta che si annuncia decisiva, il prossimo 23 marzo a Roma. La domanda è una sola: cosa fare, soprattutto in serie A, se le condizioni sanitarie non consentissero di riprendere con il campionato? Forse si procederà con una fase ancora a porte chiuse dopo il 3 aprile.

Intanto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha già spedito alle varie Leghe interessate una serie di proposte alternative in modo che possano essere valutate. Quella più clamorosa sarebbe la non assegnazione dello Scudetto e quindi del titolo di Campione d'Italia. Un evento più unico che raro e che porterebbe con sé una serie di altri problemi a cascata: a partire dalle squadre che, nella prossima stagione calcistica, dovrebbero partecipare alle competizioni europee (e con quale titolo?). Gravina stesso, nel non potere escludere questa possibilità, ha detto però di volere trovare altre soluzioni: “Una non assegnazione" ha spiegato Gravina durante il Consiglio Federale "sarebbe una grande mortificazione sportiva”.

Possibili scenari - Sul tavolo ci sono, quindi, altre ipotesi. La più probabile, che però non troverebbe molti sostenitori tra i presidenti delle squadre di Serie A né tanto meno tra le televisioni e i grandi sponsor del campionato, è quella di considerare buona la classifica maturata fino al momento dello stop, vale a dire lunedì 9 marzo. Il che vorrebbe dire, di fatto, assegnare lo scudetto alla Juventus che dopo la vittoria casalinga contro l'Inter di Antonio Conte è tornata davanti alla Lazio con 63 punti contro i 62 dei biancocelesti guidati da mister Simone Inzaghi. In questo caso, però, si porrebbe un altro problema, visto che ci sono squadre (come Juventus e Lazio) che hanno disputato 26 partite, mentre altre (Inter e Atalanta) che ne hanno disputate solo 25.

Un’opzione più equa, dal punto di vista sportivo, parla di far disputare dei play-off per il titolo di Campione d'Italia e i play-out per le tre retrocessioni in serie B. In questa maniera, si potrebbe iniziare a giocare anche dopo la metà di aprile, prendendo tempo per play-off e play-out fino a maggio inoltrato. Ciò permetterebbe anche di poter disputare le amichevoli della Nazionale di Mancini e poter arrivare preparati all’impegno di Euro 2020.

Il calcio, insomma, ci prova: rispettando le necessità sanitarie ma provando a prevedere quando e come ripartire. Perché non sarà facile ma succederà, l’emergenza presto finirà, e ripartiremo, tutti insieme professionisti e tifosi, con i nostri sogni fatti di pallone, di gol, di emozioni e di passione!



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