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Cronaca sabato 12 luglio 2014 ore 17:12

Studente lavoratore si diploma con 100/100

Giuseppe Ferri
Giuseppe Ferri

La storia di Giuseppe Ferri, che a 31 anni si diploma lavorando e studiando la notte. Ha fatto una tesi d'inchiesta sulle carceri. Ora sogna la laurea



PECCIOLI — Tornare sui libri dopo 15 anni non è facile, anzi alle volte è quasi impossibile, ma qualcuno ce la fa e anche con ottimi risultati. Giuseppe Ferri 31 anni compiuti, residente a Fabbrica di Peccioli, ma per molti anni ha vissuto a Pontedera, pochi giorni fa si è diplomato all'istituto tecnico per geometri Brunelleschi di Empoli con la votazione di 100/100, il massimo dei voti. Un'impresa quella di conseguire un diploma, per lui appassionato di matematica e informatica, che nasce ancora prima che per il pezzo di carta, come si dice in questi casi, per la voglia di migliorarsi e aumentare le proprie conoscenze, un percorso di emancipazione anche dalla vita quotidiana.

La vicenda che ha riportato Giuseppe sui banchi di scuola comincia qualche anno fa a Pontedera, quando all'istituto Pacinotti si iscrisse a un corso per elettricisti. “Lì frequentai due anni di corso e alla fine avevo terminato il biennio di un istituto professionale, frequentando un corso serale. Poi però il governo Berlusconi tagliò i fondi per i corsi serali e dovetti interrompere nuovamente gli studi”. Per Giuseppe, le decisioni del ministro Gelmini, che secondo i suoi oppositori fece questa scelta per creare un bacino di potenziali clienti alle scuole private, era l'ennesimo ostacolo che si frappone tra lui e il diploma. Ma quando la maturità sembra un traguardo irraggiungibile si è aperta una nuova strada.
Nel 2013 Ferri viene contattato dall'istituto tecnico di Empoli, dove la dirigente scolastica era diventata la stessa del Pacinotti di Pontedera. La scuola aveva in mano una lunga lista li persone che avevano dovuto interrompere gli studi serali a causa del taglio dei fondi e nel frattempo stava nascendo il progetto Ricordi per riportare sui banchi di scuola chi aveva interrotto le superiori anni prima. “Un progetto particolare – racconta Ferri - studiato soprattutto, per gente come me che lavorava, magari in fabbrica e aveva difficoltà a trovare l'energia e il tempo per studiare. Tre giorni a settimana frequentavamo i corsi e gli altri tre giorni facevamo lezioni on line da casa. Per me che abito a Peccioli e lavoro come operaio a Pontedera in una piccola fabbrica di sacchetti, questo era un grosso vantaggio non dovendo andare tutte le sere a Empoli che dista da Peccioli 50 chilometri ”.

A giungo 2013 alla fine dell'anno scolastico Giuseppe ha in mano l'ammissione alla quinta superiore e li inizia la vera sfida, preparare la maturità lavorando. “E' stata dura e durante l'anno scolastico che si è appena concluso ho dormito poco e studiato nei momenti più impensabili, magari mentre ero alla macchina in fabbrica ripetevo le formule matematiche o delle materie tecniche, poi la sera frequentavo i corsi e per una anno ho dormito mediamente quattro ore per notte per poter studiare, ma alla fine ce l'ho fatta”. E con ottimi risultati, pochi giorni fa la commissione dell'esame di maturità ha valutato la sua preparazione ottima.

Tra le altre cose Giuseppe Ferri ha presentato alla commissione esaminatrice una tesi d'inchiesta di grande attualità, facendo un'indagine tra gli standard urbanistici ed edificatori delle case e quelli della carceri, scoprendo che tutti i parametri imposti per legge ai progettisti quando realizzano una casa o un appartamento, per motivi igienici di sicurezza e di vivibilità in realtà non vengono rispettati nella realizzazione della carceri.

“Ora sono un po' più rilassato e mi riposero un po' anche se mi piacerebbe andare avanti negli studi , magari con l'università, più che altro per voglia di conoscenza, però questo per ora è solo un sogno non so se sarà possibile realizzarlo, visto anche i tempi che corrono. Sarebbe bello poter continuare a studiare la matematica e l'informatica”. Auguriamo a Giuseppe, che oltre ad aver dimostrato le proprie capacità di studente ha anche dato prova di avere una grande volontà, di realizzare i suoi sogni e speriamo in futuro di poter raccontare del giorno in cui discuterà la sua tesi di laurea.



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