Attualità Giovedì 28 Maggio 2026 ore 15:55
Arcenni è presidente del Parco Arcipelago

Il sindaco del borgo ufficializza la nomina dopo il via libera da parte della Camera e del Senato: "Riconoscimento al nostro modo di amministrare"
TERRICCIOLA — Ha ricoperto la carica di commissario sin dal 2025, venendo rinnovato soltanto ad Aprile scorso. Quindi, su proposta del ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha ricevuto il via libera dalla Camera e dal Senato. E, alla fine, è stato nominato presidente del Parco nazionale Arcipelago Toscano a tutti gli effetti.
Si tratta del sindaco di Terricciola Matteo Arcenni, che dopo qualche giorno di attesa dopo l'ultima votazione favorevole ha ufficializzato la sua nomina, formalizzata da un decreto ministeriale: resterà in carica per i prossimi cinque anni. "Sono molto emozionato - ha scritto - non è la mia vittoria. È il successo di un progetto collettivo, di un’idea di squadra, di un modo di amministrare che da Terricciola è riuscito in soli due anni a diventare un modello capace di sfiorare l’attenzione nazionale. È il nostro successo".
"È uno straordinario riconoscimento di un modo di gestire un territorio partendo dalla gente, dalle strade, dall’ascolto - ha aggiunto - anche dalle critiche, in alcuni casi feroci. Ma si sa, fa parte del gioco ed è giusto così. Non sono vittima di nessuno e mai lo sarò. Alla facile strada dei piagnistei ho sempre preferito quella del lavoro. Più dura, ma senza dubbio enormemente più soddisfacente".
Per Arcenni, la nomina è il coronamento di un successo che affonda le radici nel 2024, con l'elezione a sindaco. "È la vittoria di chi ha deciso di dare fiducia a me e alla mia squadra di persone competenti, che ogni giorno mi fanno sentire fortissimo il loro supporto umano e professionale - ha affermato - non è politica, è senso di appartenenza, è spirito di servizio. Abbiamo già fatto tanto e tanto ancora abbiamo da fare. Siamo al lavoro ogni giorno".
"In questi mesi da commissario del Parco ho capito che il nostro Arcipelago ha tante cose in comune con Terricciola - ha concluso - due angoli di Toscana che chiedono la stessa cosa: ripartire senza dimenticare le proprie radici, svilupparsi senza snaturarsi, innovarsi senza abbandonare la tradizione. Ce la sto mettendo e ce la metterò tutta. Ringrazio il Governo per la fiducia che ripone in me, in Terricciola e nel nostro modello".
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