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venerdì 18 gennaio 2019

Politica mercoledì 27 giugno 2018 ore 13:00

Disfatta Pd, Casati replica a Pieroni e Macelloni

Marcello Casati

Il sindacalista della Uilp analizza le dichiarazioni del consigliere regionale e del sindaco di Peccioli dopo il risultato delle elezioni comunali



TERRICCIOLA — "La sconfitta, annunciata del PD nel Paese e per quanto ci riguarda a Pisa, dovrebbe far riflettere tutti coloro che, da anni, governano e amministrano per il PD. Quelli sempre pronti a processare gli altri e mai disponibili a processare se stessi. Quelli che sanno dire sempre abbiamo vinto, quando le cose vanno bene e non dicono mai abbiamo perso quando i risultati non sono soddisfacenti: la colpa è sempre degli altri". Così parla il sindacalista della Uilp Marcello Casati in merito ai risultati delle elezioni amministrative che hanno visto la vittoria del centrodestra in diverse roccaforti rosse toscane. In particolare Casati vuol commentare le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da due esponenti locali del Pd: il consigliere regionale Andrea Pieroni il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, le quali - dice il sindacalista - "mi hanno confermato quanto siano giuste le riserve che ho sempre avuto per la struttura di quel partito".

"Oggi Pieroni - ha commentato Casati - sostiene che la colpa di queste sconfitte e del renzismo e quindi occorre fare pulizia di certi personaggi. Un’affermazione che sono in molti a condividere. Ma Lui dov’era e cosa faceva, quando il Giglio Magico ha condizionato tutto il Paese, il mondo del lavoro e i pensionati? Cosa faceva e cosa diceva Pieroni, quando gli italiani dicevano che nel Paese occorreva maggiore sicurezza? Era il primo Maggio di alcuni anni fa e a Villa Toscanelli avvicinai Pieroni dicendogli che forse era giusto usare metodi più attuali per l’assegnazione delle case popolari, in quanto le normative esistenti penalizzavano le famiglie italiane. Lui mi rispose che il mio ragionamento era dettato dal razzismo. Mi diede del razzista quando nella Uilm avevo delegati senegalesi e ho sempre cercato di aiutare chi aveva bisogno. Da quel giorno ho chiuso con lui".

Casati continua: "Del sindaco di Peccioli Macelloni, condivido la sua affermazione quando sostiene che Serfogli, a Pisa, è stato abbandonato da una parte importante del PD e non solo. Quello che non condivido di Renzo è quando sostiene che la discussione e il dibattito sono la linfa della Democrazia. Macelloni, tra cariche amministrative comunali e presidenziali nella Belvedere, sono circa trentacinque anni che pratica e domina la politica pecciolese con atti e fatti, a mio avviso, non proprio democratici. Che sia stanco fisicamente l’ho capito dal fatto che per la Festa della Repubblica ha difficoltà a indossare la fascia tricolore durante le manifestazioni ufficiali. Sentirlo parlare che nella politica e nell’amministrare necessita una maggiore democrazia, posso pensare che, il mio amico di gioventù, cominci ad avere anche qualche stanchezza mentale. Speriamo che mi sbagli".



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