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martedì 10 dicembre 2019

Attualità mercoledì 20 novembre 2019 ore 17:06

Sicurezza idraulica, 100 milioni dalla Regione

L'annuncio del governatore Rossi durante il sopralluogo a Pontedera e nell'Empolese colpiti dal maltempo. I progetti per la sicurezza della Toscana



EMPOLI — La Regione Toscana si appresta ad investire 100 milioni di euro per la sicurezza idraulica del suo territorio e garantire quella dei cittadini.

Ad annunciarlo è stato il presidente Enrico Rossi nel corso del sopralluogo che ha effettuato questa mattina a Pontedera, presso l'opera di presa dello scolmatore d'Arno, e alla cassa di espansione dei Piaggioni a Roffia (San Miniato), due opere che hanno permesso di scongiurare nello scorso fine settimana disastrose alluvioni a Pontedera e a Pisa.

"Si tratta - ha spiegato Rossi - dei 14 milioni di euro che serviranno per scavare ulteriormente il letto del canale scolmatore e per rialzarne gli argini, un intervento che dovrebbe iniziare l'anno prossimo. Circa 50 milioni sono destinati invece ad ulteriori lavori sulle casse di espansione a Figline Valdarno. Sull'Era interverremo con un progetto da 6,8 milioni di euro, mentre circa 30 milioni serviranno a completare i lavori nella zona di Albinia, insieme ad Anas e a Rfi, per costruire la cassa di Camporegio".

Rossi ha sottolineato che intende proseguire con la strategia, iniziata nel 2012 e che finora ha permesso di realizzare opere per un valore di circa 800 milioni di euro, di investire 100 milioni l'anno nella difesa del suolo.

Il presidente ha poi voluto ringraziare i sindaci di San Miniato, Fucecchio e Empoli per le misure che hanno adottato, perché "è meglio prevenire che correre rischi".

A Empoli il presidente Rossi, accompagnato dalla sindaca, Brenda Barnini ha incontrato alcuni esercenti del centro storico invaso domenica dall'acqua. Qui il governatore della Toscana ha detto che la Regione è pronta a finanziare "il progetto per il Rio Vitiana, per circa 800.000 euro e per avviare le procedure per concedere i contributi a privati e aziende, a patto che ci venga riconosciuto lo Stato di calamità nazionale. La prossima settimana verranno in Toscana gli ispettori della Protezione civile nazionale per una prima verifica. Ho chiesto ai sindaci di provvedere alla stima dei danni e sono fiducioso che a Roma ascolteranno e accoglieranno le nostre richieste".

"A Fucecchio - ha precisato il presidente - occorre intervenire per evitare che le aree basse continuino ad allagarsi. E se avremo la dichiarazione di stato di emergenza, i sindaci potranno fare incontri con cittadini e imprenditori per spiegare loro come accedere ai finanziamenti che lo Stato eroga a parziale risarcimento. Occorrerà che tutti documentino tutto, dai danni subiti agli interventi effettuati, altrimenti non potranno accedere ai finanziamenti. Il dato comunque è che in Toscana non abbiamo avuto un'alluvione, perché le opere che abbiamo realizzato hanno scongiurato un disastro.

Infine sopralluogo al cantiere della cassa di espansione di Fibbiana, nel comune di Montelupo fiorentino dell'assessore alla presidenza Vittorio Bugli, insieme ai sindaci di Montelupo, Paolo Masetti, di Capraia e Limite Alessandro Giunti, al commissario della Città metropolitana per l'intervento Cesare Calocchi, allo scopo di verificare lo stato di avanzamento dei lavori.

La cassa di espansione di Fibbiana (opera da 11 milioni di euro capace di invasare oltre 3 milioni di metri cubi di acqua) è stata finanziata dalla Regione Toscana nel 2001 al Circondario empolese al quale nel 2014 è subentrata la Provincia di Firenze poi Città metropolitana. Ad oggi i lavori sono in fase conclusiva. Per questo l'assessore Vittorio Bugli ha proposto di organizzare un incontro per la prossima settimana insieme alla Città metropolitana, ai Comuni interessati, al Commissario dell'opera e agli ulteriori soggetti a vario titolo interessati al completamento dell'opera, per capire se sia possibile individuare misure per accelerare la fine dei lavori compresa di collaudo già nel corso del 2020.




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