Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 15:03 METEO:PONTEDERA15°  QuiNews.net
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
Sabato 17 Gennaio 2026

— il Blog di

Un'altra volta

di - Domenica 26 Marzo 2023 ore 08:00

(Apologo di quando la vita dice no)

“Un’altra volta”: risposta garbata, fine diplomazia (o formula trita) per declinare un invito. Sottinteso -sarà per- (un’altra volta) è la risposta convenzionale (e un po’ banale?) alle tante varianti di un’unica domanda: “Usciamo insieme?” “verresti con me per una cena?” “Ti accompagno a casa?” che fuor di metafora e nella traduzione più elegante o meno brutale stanno per: potremmo iniziare una relazione? ci mettiamo insieme? Vorrei andare a letto con te.

Alla gentile proposta che non sappiamo più bene se considerare un complimento di cui essere lusingati, un riguardo galante, una dichiarazione d’amore o non invece una molestia sessuale, il richiedente ambisce o sogna di sentirsi rispondere: why not? o meglio ancora: “aspettavo questo da tempo” “non chiedo di meglio” oppure, nel linguaggio non verbale un atteggiamento, una disponibilità del corpo inequivoca, un trasporto, un abbandono.

Purtroppo: sarà per un’altra volta, will be for another time, ce sera pour une autre fois.
L’uomo, del sesso debole a cui spetta l’iniziativa, di solito destinatario del rifiuto, sa che non ci sarà mai un’altra volta. Avrebbe avuto maggiori speranze se la risposta fosse stata: non uscirò mai con te! non accadrà mai una cosa del genere! non pensarci nemmeno! O altre simili, nette e decise, prese di posizione. Almeno stando ai film, hollywoodiani o nostrani che siano, funziona così. Al povero respinto, poi, costretto dalle buone maniere già presupposte dalla “tartufesca” premessa, non resta che ringraziare aggiungendo di comprendere o di capire che per lei quella non è la serata giusta: sì, d’accordo; ok, un’altra volta.

È un amaro disinganno, ma forse, chissà, andrà meglio un domani… Perché illudersi? Non ci sarà mai un’altra volta, se non in un’altra vita. Dicono, è vero: “si vive una volta sola…” ma sono anime prosaiche.

A questo punto sento il bisogno di un poscritto, una precisazione: a me nemmeno mai è capitato, né un estremo pudore di un sentimento nascosto, né un briciolo di civetteria per un’ambiguità, di arrivare a poter rivolgere richieste di tal fatta, tanto era chiaro fossero inutili, non essendoci nessuna possibilità di suscitare un .


L'articolo di ieri più letto
Termina il ruolo di assistenza primaria per Lucia Kashani Rad: i suoi assistiti dovranno effettuare una nuova scelta. Ecco come fare
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Adolfo Santoro

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Politica

Attualità