Attualità Sabato 06 Giugno 2026 ore 17:35
Il presepe dei Cappuccini, "Una storia d'amore da condividere"

I volontari, con le offerte ricevute dalle visite alle loro opere, hanno organizzato un evento benefico per gli ospiti della Mensa della Misericordia
PONTEDERA — "La carità genera la carità. Ed è così che i nostri progetti vanno avanti, anno dopo anno". Parola del gruppo dei presipisti della chiesa dei Frati Cappuccini che oggi, sabato 6 Giugno, ha offerto il pranzo agli ospiti della Mensa della Solidarietà della Misericordia, grazie alle offerte ricevute da chi è passato a visitare le loro realizzazioni.
Dalla natività al momento della Resurrezione, ai Cappuccini infatti il presepe è diventato un simbolo potente non solo a Natale ma anche per le celebrazioni della Pasqua. E visitabile, in ogni sua rievocazione. Almeno fino a pochi giorni fa. Perché la storia della salvezza, della passione di Cristo e della rinascita costruita nel più assoluto rispetto della tradizione religiosa e dello spirito di comunità ma al tempo stesso con ingranaggi rodati e artigianali, giochi di luci e altrettanta tecnologia ha salutato una settimana fa.
Ma il gruppo dei presepisti, nato nel 2009 quando i ragazzi della Gioventù Francescana decisero di debuttare con la loro prima Natività ambientata in Palestina, diffondendo poi l’abitudine e il gusto di rappresentare plasticamente i giorni della passione e morte di Cristo, fino alla grande gioia della Resurrezione, ha mantenuto la promessa. E, come ogni anno, ha trasformato le donazioni raccolte in gesti di generosità, organizzando eventi benefici.
"A volte abbiamo devoluto le offerte al centro di ascolto della Caritas di Pontedera, abbiamo acquistato un defibrillatore che abbiamo installato all'ingresso della chiesa oppure dato un contributo al progetto umanitario di suor Manuela. Stavolta abbiamo pensato a un pranzo solidale per i meno fortunati della città", ha detto Marco Baldereschi che insieme a Stefano Vespi, Luca Bellucci, Flavio Nencini e Avio Arzilli fa parte del gruppo dei presepisti.
Pasti caldi per una quarantina di ospiti e un impegno che i volontari mantengono costante tutto l'anno, prima con la Natività e da Febbraio con l'opera d'arte pasquale. "Ringraziamo tutti coloro che sono venuti a visitare il presepe e il Gruppo di Padre Pio per le offerte ricevute, la Mensa della Solidarietà che ci ha ospitato e ci ha permesso di realizzare questa iniziativa e l'assessore Alessandro Puccinelli che, da anni, è sempre stato e continua a essere al nostro fianco", hanno concluso i presepisti.
Paola Silvi
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