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Attualità Venerdì 16 Gennaio 2026 ore 17:40

Presepe mania, boom di visite a quello di Brini

Ad ammirare la mostra permanente a Forcoli anche una delegazione della Regione. Il pizzaiolo: "Penso a una rappresentazione in chiave pasquale"



PONTEDERA — Oltre 1.500 persone in visita durante le vacanze natalizie e ieri anche una delegazione della Regione Toscana, una del presepe vivente di Forcoli e un gruppo in rappresentanza di quella di Val di Cava e Treggiaia. Tutti ad ammirare la Mostra, permanente e gratuita, del Presepe, realizzata da Massimo Brini, nei locali a due passi dalla sua pizzeria Lalo e visitabile tutti i venerdì, sabato, domenica e festivi dalle ore 15,30 alle 19,30 anche per l’intero mese di Gennaio. 

Un'esposizione che racconta 50 anni di meticoloso lavoro artigianale, tra creatività ed esperienza, che il pizzaiolo con la grande passione per i presepi ha aperto “anche per costruire – ha detto – un mondo migliore partendo dalle piccole cose che, se fatte con amore, possono lanciare messaggi significativi, far riflettere e diventare grandi cose”.

Del resto, le prime casette del presepe le ha costruite ad appena sette anni. E da allora non ha più smesso, dedicandosi alla creazione delle natività e degli scenari via via sempre più complessi, meccanici e luminosi. Senza dimenticare il collezionismo delle statuine e dei personaggi.

Così oltre tremila ore di allestimento si snodano in un viaggio lungo più di 150 metri che accoglie due grandi presepi meccanici, uno popolare e l’altro che Brini, contattato direttamente dalla segreteria vaticana, portò nel 2019 a Roma dal Papa. Poco più in là un altro dove, inserendo una moneta, gli angeli si illuminano e la musica si accende. E non mancano tanti gadget speciali legati al presepe, come le figurine di una speciale edizione dell'album Panini, le carte telefoniche, i timbri e circa cinquemila statuine toscane, quelle che hanno reso l’Italia celebre nel mondo. 

“Sono contento – ha aggiunto Brini – perché è venuta davvero tanta gente che affascinata, è rimasta a passeggiare tra i presepi a lungo. In Toscana è raro vedere un'opera simile, accessibile, strutturata, variegata e con spiegazioni immediate. Poco prima di Natale, insieme all'associazione Terre di Presepi e ad altri presepisti, siamo stati ricevuti in Regione e l'altro giorno alcuni consiglieri sono passati di persona”. 

Una soddisfazione e un desiderio cullato da tempo che ora è diventato realtà ed è già pronto per sviluppi futuri. Con la possibilità che diventi un punto di riferimento e una tappa nei percorsi turistici organizzati dal Comune di Palaia. “L'ultima idea a cui sto lavorando – ha concluso – è quella di una rappresentazione improntata alla Pasqua”. 

Paola Silvi
© Riproduzione riservata


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