Attualità Sabato 10 Gennaio 2026 ore 07:00
Le associazioni si mobilitano contro la guerra

Dal Movimento No Base alla Caritas Ponsacco e tante altre realtà pronte alla mobilitazione per la pace e alla programmazione di iniziative condivise
PONSACCO — Sarà un anno di “lotta” di “pace disarmata e disarmante” quello che stanno già pensando di programmare le associazioni della Valdera impegnate contro ogni forma di militarizzazione del territorio e nella promozione di una pace e di una giustizia umana, sociale ed economica.
Stimolate dal presidio, promosso da don Armando Zappolini, dalla Caritas Ponsacco e dalla Parrocchia di Gello, il 31 Dicembre davanti al presepe alternativo “Giù le armi! Mai più guerra!”, le associazioni intervenute, molto numerose, sono pronte a promuovere occasioni di incontro e discussione per ribadire la contrarietà attiva alla guerra e al riarmo, e per sensibilizzare gli abitanti del territorio verso l’attenzione a “una guerra in casa nostra” che non è da sottovalutare, alla luce, in particolare, del progetto di una nuova base militare a Gello di Pontedera, nei terreni della Tenuta Isabella, e del potenziamento, a fini bellici, del binario 4 della stazione di Pontedera.
“Le vicende globali e i conflitti aperti, anche negli ultimi giorni – ha detto don Armando, che è anche parroco di Gello – ci confermano ancora una volta le logiche di un’economia di guerra che tendono a descostruire un processo di pace e militarizzare le menti delle persone. Visto i progetti di basi militari sui nostri territori, in particolare quella di Gello, non possiamo stare zitti o lavarcene le mani. Come esseri umani e come cittadini e, mi permetto di dire, anche come cristiani dobbiamo muoverci. Se non ora quando! Il 2026 impegnerà tutte queste realtà territoriali in un programma comune”.
Così Movimento No Base, Stop Rearm Europe coordinamento Valdera, Servas, Osservatorio contro la militarizzazione della scuola, Arci Valdera, Circolo Laudato Sì Pontedera, Circolo Proletario Casciana Terme, Presidio provinciale di Libera, Tavola della Pace e della Cooperazione della Valdera, Ferrovieri contro la guerra, Coordinamento Valdera Avvelenata, uniranno le loro voci e le loro azioni per la nascita e lo sviluppo di iniziative comuni di sensibilizzazione, di informazione e di mobilitazione sui temi del riarmo, delle basi militari, del disarmo unilateriale, ma anche per una vera “obiezione di coscienza” contro le aziende e le banche che finanziano l’industria delle armi.
Venerdì 16 Gennaio, alle 21,30, nel salone del Campino di Gello, si svolgerà un primo incontro.
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